Il Parlamento di Taiwan ha dato il via libera a una legge sulla spesa per la difesa del valore di 25 miliardi di dollari, risorse che dovrebbero essere destinate anche all’acquisto di armamenti statunitensi.

L’approvazione arriva dopo mesi di tensioni e confronti politici all’interno dell’assemblea legislativa, dove la maggioranza è controllata dall’opposizione guidata dal Kuomintang, formazione considerata vicina a Pechino.

L’esito del voto è stato comunicato dal presidente del Parlamento al termine della votazione finale sul provvedimento, il cui importo resta comunque “ben al di sotto del bilancio proposto dal governo”, che ammontava a quasi 40 miliardi di dollari.

Contesto istituzionale e implicazioni operative

Il Kuomintang, forte della sua maggioranza parlamentare, ha ribadito che l'approvazione definitiva dei fondi dovrebbe essere subordinata all'emissione, da parte degli Stati Uniti, delle lettere di offerta e accettazione per le forniture militari.

Sono stati inoltre espressi dubbi sull'effettiva urgenza di ulteriori finanziamenti straordinari, dato che sistemi d'arma per un valore di oltre 700 miliardi di dollari taiwanesi risultano ancora in attesa di consegna.

Il presidente William Lai, durante un incontro del DPP, ha esortato le forze di opposizione a sostenere la proposta governativa, definendola un piano strategico completo, coerente con le necessità del Paese e le valutazioni degli Stati Uniti. Lai ha altresì respinto l'accusa di un bilancio inteso come "cambiale in bianco", chiarendo che il Ministero della Difesa ha già trasmesso al Parlamento due relazioni riservate e continuerà a fornire la documentazione necessaria per il controllo.