Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che i negoziati con l'Iran stanno procedendo con lentezza, sottolineando di non avere fretta di raggiungere un accordo. Durante un'intervista con Lara Trump su Fox News il 31 maggio 2026, il presidente ha dichiarato: "Mi piacerebbe dire di avere fretta – perché i prezzi della benzina sono destinati a raddoppiare – ma se si va di fretta, non si conclude un buon affare". L'obiettivo primario di Trump è garantire che l'Iran non possa mai dotarsi dell'arma nucleare e che sia assicurata la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Le richieste di modifica e la tempistica dei negoziati
Trump ha richiesto specifici emendamenti all'accordo negoziato dai suoi inviati con le controparti iraniane. Le modifiche si concentrano sui passaggi relativi al materiale nucleare iraniano e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Attualmente, il memorandum di intesa prevede un impegno da parte di Teheran a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari. È inoltre stabilita una finestra di 60 giorni per negoziare dettagli specifici, inclusi lo smaltimento dell'uranio arricchito e la revoca delle sanzioni statunitensi. Il presidente intende rafforzare questi punti, e il nuovo ciclo di scambi tra le parti potrebbe protrarsi per diversi giorni.
Le posizioni delle parti e le condizioni per l'intesa
I funzionari della Casa Bianca hanno chiarito che un accordo verrà concluso solo se sarà vantaggioso per gli Stati Uniti e se rispetterà le "linee rosse" di Trump, assicurando che l'Iran non possa mai possedere un'arma nucleare. Funzionari iraniani hanno reso noto di non aver ancora approvato il testo definitivo dell'accordo. La decisione finale spetta al presidente Trump, e una risposta da parte iraniana è attesa entro pochi giorni.
Nel corso dell'intervista, Trump ha anche rivendicato il successo militare degli Stati Uniti nella regione, affermando che la marina e l’aviazione iraniane sono state "annientate al 100%", mentre le forze terrestri sono rimaste "sostanzialmente intatte".
L'accordo in discussione potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni, ma la tempistica dipenderà dalle risposte delle parti coinvolte e dalla definizione dei dettagli tecnici riguardanti il programma nucleare iraniano e le garanzie sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz.