Giuseppe Conte dice basta. Il leader del M5s affida a un lungo e durissimo sfogo su Instagram la sua formalmente decisa replica alle ultime indiscrezioni di stampa e televisive relative alla gestione della pandemia, parlando di una vera e propria campagna diffamatoria orchestrata per colpirlo politicamente.
Nel mirino dell'ex premier finiscono direttamente i partiti di maggioranza e gli organi di informazione d'area, accusati di voler deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi attuali dell'esecutivo rilanciando vecchie tesi e sospetti già smentiti dai fatti.
L'affondo sulla Commissione Covid
Il capo politico del M5S contesta radicalmente l'operato degli esponenti del partito di Giorgia Meloni in seno alla Commissione parlamentare sulla pandemia, arrivando a definirla una clava politica priva di fondamento giuridico.
Conte spiega che proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, si moltiplicano le calunnie sui media e sui social riguardo alla gestione della pandemia di coronavirus del 2020, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci, oltre a trasmissioni televisive costruite ad arte per rilanciare tali diffamazioni.
Ma ora la situazione è diventata insostenibile secondo l'ex premier, il quale sottolinea come sia stata purtroppo superata.
Proprio di fronte a queste campagna di attacchi fatta a mezzo stampa, il leader pentastellato si dice costretto a tutelare la sua reputazione e il lavoro fatto per l'Italia.
Conte annuncia querele
Per questo motivo, Conte sceglie la linea della fermezza e annuncia che da oggi chiunque perseveri nell'attività di calunnia nei suoi confronti verrà formalmente querelato. Secondo l'ex premier poi i politici el partito Fratelli d’Italia stanno strumentalizzando in modo irresponsabile i lavori portati avanti dalla Commissione parlamentare al solo scopo di insinuare un collegamento tra lui, all'epoca in cui era presidente del Consiglio, e alcuni avvocati a lui riconducibili che avrebbero svolto alcune attività di consulenza legale con imprese durante la pandemia.
La novità politica e giudiziaria sta proprio nel cambio di strategia del leader del Movimento, che annuncia l'intenzione di procedere per vie legali, archiviando definitivamente la linea della tolleranza tenuta negli scorsi anni a tutela della libertà di stampa. "Chi persevera nella calunnia da oggi verrà querelato non soltanto per l’oggi ma anche per ogni falsità diffusa negli anni".