Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, ha guidato il 13 giugno 2026 a Napoli, in piazza Dante, una delle cento iniziative simultanee organizzate dal partito in tutta Italia. L'obiettivo è la raccolta firme per promuovere una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di esprimere le preferenze alle elezioni politiche. Onorato ha enfaticamente sottolineato l'urgenza di questa riforma, dichiarando: "51 milioni di elettori devono avere il diritto di poter scegliere chi va in Parlamento, basta liste bloccate".
Appello all'unità del centrosinistra per le preferenze
Durante l'evento, Onorato ha messo in luce una palese discrepanza nel sistema elettorale italiano: mentre i cittadini possono scegliere i propri rappresentanti con le preferenze per le elezioni municipali, comunali, regionali ed europee, tale possibilità è negata a livello nazionale. Questa situazione è stata definita senza mezzi termini "una vergogna". Il coordinatore ha quindi lanciato un accorato appello all'unità del centrosinistra, affermando: "È giunta l'ora che il centrosinistra sia unito, lo abbiamo chiesto ieri a tutti i leader dei partiti che lo compongono, in una battaglia forte perché se il campo progressista è il campo della gente, e sono convinto di questo, contro il campo del potere di chi governa oggi che non vuole il cambiamento, allora dobbiamo chiedere e dare ai cittadini la possibilità di scegliere chi va in Parlamento".
L'impegno di Progetto Civico Italia contro l'astensionismo
Onorato ha identificato due fattori cruciali alla base della crescente disaffezione e dell'astensionismo in Italia: la profonda delusione per le promesse politiche non mantenute e, appunto, l'impossibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Ha ribadito con forza l'impegno di Progetto Civico Italia nel farsi portavoce di queste istanze a livello nazionale, assicurando che il partito continuerà a percorrere l'Italia per promuovere una maggiore partecipazione civica. Il movimento, presentato ufficialmente a Roma, vanta già una solida base con 10.000 iscritti, 685 amministratori e 400 comitati civici attivi.
Questa struttura capillare mira a rappresentare una vera e propria "sinistra del fare", profondamente radicata sul territorio. Tra le sue priorità programmatiche figurano la sanità, l'istruzione, la garanzia di giuste retribuzioni, lo sport gratuito fino ai 16 anni, una robusta rete assistenziale per gli anziani e la disponibilità di asili gratuiti. Ventidue gruppi di lavoro sono già stati istituiti con l'incarico di elaborare un programma dettagliato entro il mese di settembre.
La battaglia per le preferenze e contro il premio di maggioranza
La posizione di Progetto Civico Italia sulla legge elettorale è chiara e intransigente: il movimento si oppone fermamente alle liste bloccate e a qualsiasi ipotesi di premio di maggioranza considerato eccessivo e potenzialmente incostituzionale.
Il partito sostiene con convinzione la necessità impellente di reintrodurre le preferenze come strumento essenziale per ricostruire e rafforzare il legame diretto tra gli eletti e i loro territori di riferimento. Questo approccio è visto come l'unico modo per contrastare efficacemente la centralità eccessiva dei leader e la conseguente scomparsa della rappresentanza autentica dei cittadini. La vasta campagna di raccolta firme, avviata in cento città italiane, costituisce il primo e significativo passo concreto in questa direzione, segnando l'inizio di una battaglia per la democrazia partecipativa.