L'ultimo sondaggio realizzato da Termometro Politico evidenzia un aumento del divario tra le due principali forze politiche italiane. Nello scacchiere della maggioranza si consolidano nuovi rapporti di forza tra gli alleati, mentre il fronte delle opposizioni unite mantiene un leggero vantaggio nel calcolo complessivo delle coalizioni.

FdI solida in vetta, sale il M5s

Nella parte alta della classifica si registra un ampliamento della forbice tra il primo partito italiano e l'opposizione dem. Fratelli d'Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma saldamente in prima posizione al 28,1%.

Sulla scia del recente "effetto amministrative", la formazione mantiene una percentuale solida che la colloca a soli due punti dalla soglia psicologica del 30%.

Il Partito Democratico resta il perno centrale dell'area progressista ma perde due decimi, scendendo al 22,0%. A causa di questa flessione, la distanza da FdI sale a 6,1 punti percentuali. Il Movimento 5 Stelle si posiziona al terzo posto con il 12,7%. Nonostante i risultati storicamente deludenti nelle competizioni amministrative locali, il movimento registra una crescita di due decimi rispetto alla scorsa rilevazione.

All'interno della coalizione di governo si fa sempre più marcata la distanza tra l'area moderata e il Carroccio. Forza Italia sale al 7,9% (+0,1%), staccando in modo netto gli alleati storici e ponendo un indicatore importante per la leadership interna alla coalizione.

La Lega si ferma al 6,8%, accusando un distacco di oltre un punto percentuale dagli azzurri. Noi Moderati completa la squadra di governo attestandosi all'1,1

Campo largo in testa

Nel bacino della destra e della sinistra radicale si assiste a lievi arretramenti in questo sondaggio. Alleanza Verdi-Sinistra retrocede al 6% pur rimanendo a ridosso della Lega, mentre Futuro Nazionale (il partito dell'ex generale Roberto Vannacci) cala di un decimo e si attesta al 4%. Una quota che permette comunque alla formazione di incidere in modo significativo sui rapporti di forza complessivi.

Le formazioni di ispirazione liberal-democratica rimangono tutte al di sotto dello sbarramento del 3%. Azione mostra un trend in calo e scende al 2,9%.

Italia Viva si avvicina alla scuderia di Calenda, posizionandosi al 2,5%. +Europa si colloca più indietro, ferma all'1,8%. Democrazia Sovrana Popolare chiude la rilevazione raccogliendo l'1,3% dei consensi.

Se si proiettano i dati del sondaggio in un'ottica di blocchi contrapposti, lo scenario politico si conferma estremamente competitivo: il centrodestra (FdI + FI + Lega + NM) raggiunge il 43,9%. Il Campo Largo (PD + M5S + AVS + +E + IV): invece toccherebbe il 45%.