L'ultimo sondaggio realizzato dall'Osservatorio Delphi di Piave in collaborazione con Sigma Consulting per Fanpage.it delinea un quadro politico italiano ricco di sfumature e apparenti paradossi. A oltre quattro anni dall'insediamento dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, si registra un netto scollamento tra il giudizio sull'operato del governo (prevalentemente negativo) e la tenuta del consenso personale della premier e del suo partito.
Esecutivo bocciato, ma tiene la Premier
A dispetto della longevità dell'esecutivo, più di un italiano su due esprime una valutazione critica sull'azione di governo.
Il 55% degli intervistati dà un giudizio negativo (il 33% "molto" e il 22% "abbastanza"). Le valutazioni positive si fermano al 36%.
Nonostante questo freno, Giorgia Meloni si conferma la leader più credibile del panorama politico con il 47% del gradimento personale. Subito dietro si posiziona Giuseppe Conte al 45%, seguito dal leader di Forza Italia (e vicepremier) al 41%. Nota di rilievo per la sindaca di Genova, Silvia Salis, che al 40% scavalca la segretaria del PD Elly Schlein, ferma al 39%. Più staccati Matteo Salvini (35%), l'ex generale Roberto Vannacci (34%), Carlo Calenda (30%) e Matteo Renzi (20%).
FdI in testa, M5s in forma
Nelle preferenze espresse per i singoli partiti, il posizionamento dei blocchi principali non subisce scossoni drammatici,ma si consolidano le nuove forze.
In questo sondaggio Fratelli d'Italia resta stabilmente il primo partito del Paese con il 27,1% dei consensi. Partito Democratico si attesta al 21,7%, accusando un distacco dalla vetta superiore ai 5 punti percentuali. Bene anche il Movimento 5 Stelle: è l'unica altra forza a doppia cifra, e si posiziona al 14%.
Nel centrodestra, Forza Italia (7,7%) e Lega (7,2%) rimangono vicinissime, tallonate da Alleanza Verdi-Sinistra al 6,4%. Continua invece l'ascesa di Futuro Nazionale: il neonato movimento di Roberto Vannacci consolida la sua base strutturale superando la soglia psicologica del 4% e attestandosi al 4,3%. Nelle retrovie, Italia Viva aggancia la soglia di sbarramento al 3%, seguita da Azione (2,5%), +Europa (1,7%) e Noi Moderati (1%).