L'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto condotta da Tecnè per l'agenzia Dire delinea una settimana decisamente complessa per lo scacchiere politico italiano. Si registra infatti un arretramento quasi generalizzato dei consensi che colpisce trasversalmente la maggior parte delle sigle.

In questo scenario di flessione, le uniche forze dei due blocchi principali a mostrare una sostanziale immunità sono FdI e M5s. Al di fuori delle coalizioni tradizionali, l'attenzione si concentra interamente su Futuro Nazionale, la neonata formazione guidata da Roberto Vannacci, che continua la sua corsa al rialzo a spese dirette degli alleati di governo.

Tiene Fratelli d'Italia, bene il M5s

I dati del sondaggio evidenziano equilibri consolidati al vertice, ma forti scossoni nelle retrovie, in particolare all'interno dell'asse di centrodestra. Fratelli d'Italia si conferma saldamente in cima alle preferenze degli italiani, rimanendo stabile al 29,3%. Giorgia Meloni mantiene un distacco di sicurezza siderale rispetto a tutte le altre forze politiche, sfiorando la soglia psicologica del 30%.

Il Partito Democratico accusa una battuta d'arresto significativa: il Nazareno cede 3 decimi in una sola settimana e scivola al 21,5%. Il Movimento 5 Stelle fa registrare un segno positivo (+0,2%) e risale al 12,7%. La crescita del movimento di Giuseppe Conte riesce ad ammortizzare, in ottica di coalizione, la contestuale frenata dei democratici.

Forza Italia limita al minimo le perdite, cedendo un solo decimo e attestandosi a un solido 8,7%, confermando la sua stabilità nell'area moderata.La Lega prosegue in una crisi profonda e apparentemente inarrestabile: il Carroccio perde altri due decimi e crolla al 6,7%. I dati storici Dire-Tecnè certificano un trend allarmante se confrontati con il 9% di due anni fa e l'8,5% di dodici mesi fa.

Nelle retrovie delle coalizioni, Alleanza Verdi-Sinistra flette leggermente al 6,3% (-0,1%), mentre restano sostanzialmente stabili Noi Moderati all'1,1%, +Europa all'1,4% (+0,1%) e Italia Viva al 2,2% (-0,1%).

Il fattore Vannacci

Il dato politicamente più dirompente del sondaggio è la crescita costante di Futuro Nazionale: il partito fondato dall'ex generale Roberto Vannacci guadagna altri due decimi e sale al 4,0% proprio nei giorni in cui si celebra l'assemblea costituente della formazione.La distanza tra la Lega e Futuro Nazionale si è ridotta a meno di tre punti percentuali.

Questo travaso di voti sta esasperando le tensioni interne al Carroccio.

Nonostante le difficoltà della Lega, la fotografia scattata da Tecnè si differenzia da altri istituti di ricerca per quanto riguarda il computo dei blocchi. L'attuale maggioranza parlamentare riesce infatti a conservare un margine di vantaggio sul fronte progressista:

Il Centrodestra, composto da FdI, Forza Italia, Lega, Noi Moderati raggiunge 45,8%. Il Campo Largo invece, formato da PD, M5S, AVS, +Europa, Italia Viva, ottiene il 44,1%.