Il più recente sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dall'Istituto Piepoli (condotto tra l'8 e il 10 giugno 2026) mette in evidenza una marcata polarizzazione del consenso elettorale. La rilevazione demoscopica mostra una decisa crescita per i due partiti guidati rispettivamente da Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, speculare a un arretramento che colpisce in modo significativo sia l'area moderata del centrodestra sia lo schieramento eco-progressista.
L'indagine, sviluppata su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne, evidenzia un quadro in cui l'area degli indecisi e degli astenuti si attesta a una quota rilevante, pari al 33% del corpo elettorale.
Fratelli d'Italia in forma, scivola Forza Italia
All'interno dello schieramento di maggioranza si assiste a un travaso di consensi interno che premia la forza trainante della coalizione. Fratelli d'Italia mette a segno un solido balzo in avanti guadagnando mezzo punto percentuale (+0,5%), spinta che porta il partito di Giorgia Meloni a consolidare il primato nazionale al 29%.
Forza Italia subisce una netta battuta d'arresto. I centristi azzurri cedono lo 0,5%, scendendo così all'8% delle preferenze La Lega rimane del tutto stabile rispetto alla rilevazione precedente, assestandosi sulla quota del 6%. Chiude da ultimo Noi Moderati che non fa registrare variazioni di rilievo, confermando una percentuale pari all'1,5%.
Nell'orbita della destra si segnala inoltre il posizionamento di Futuro Nazionale, la formazione legata al Generale Vannacci, che si attesta al 4,5%.
Scatto in avanti del Movimento 5 Stelle
In questo sondaggio il Movimento 5 Stelle è il partito che cresce maggiormente nell'area di opposizione. Grazie a un incremento dello 0,5%, fa un balzo e sale così a quota 13%.
Il Partito Democratico invece si mantiene stabile, confermando senza variazioni il proprio 21%. Alleanza Verdi Sinistra registra una contrazione speculare a quella di Forza Italia, lasciando sul terreno mezzo punto percentuale (-0,5%) e posizionandosi al 6,5%. +Europa rimane ferma sui propri valori precedenti, siglando un 1,5%.
Nel perimetro dei partiti di centro e delle realtà autonomiste o minori, i dati raccolti dall'Istituto Piepoli delineano una situazione di sostanziale stabilità: Italia Viva si posiziona al 3%, Azione segue a breve distanza con il 2,5% dei consensi.