La nuova Supermedia Youtrend/Agi dell'11 giugno 2026 mostra i primi importanti scostamenti nelle intenzioni di voto dei cittadini italiani. Il dato più rilevante è la decisa flessione del Partito Democratico, che fa registrare la sua peggiore percentuale dalle elezioni europee di due anni fa. Di contro, si assiste a una netta risalita del Movimento 5 Stelle, mentre nel centrodestra continua il travaso di voti tra la Lega e la nuova formazione Futuro Nazionale.

Nel calcolo complessivo delle coalizioni, lo schieramento teorico del "Campo largo" subisce una lievissima flessione ma si conferma, sulla carta, la prima forza politica del Paese davanti alla coalizione di centrodestra.

Balzo in avanti del M5s

Analizzando le percentuali delle singole liste rispetto alla rilevazione dello scorso 28 maggio, Fratelli d'Italia si conferma saldamente in testa come primo partito con il 28,3%, registrando un impercettibile calo dello 0,1%. Al secondo posto si posiziona il Partito Democratico di Elly Schlein che subisce la flessione più pesante del periodo perdendo lo 0,8% e scendendo al 21,4%.

Ne approfitta il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che mette a segno un'ottima crescita dello 0,6% portandosi al 12,9%. Per quanto riguarda l'area di centrodestra, Forza Italia si attesta all'8,0% con un calo dello 0,2%, tallonata dalla Lega che cede lo 0,3% e scivola al 6,7%.

Boom per Futuro Nazionale

In questo sondaggio la flessione del Carroccio guidato da Matteo Salvini va a specchio con la crescita di Futuro Nazionale: la nuova formazione guadagna infatti lo 0,4% e raggiunge il suo massimo storico del 4,4%.

Nelle retrovie, Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%, mentre tra le forze centriste si registra una leggera contrazione dello 0,1% sia per Azione, che scende al 2,9%, sia per Italia Viva, che si porta al 2,4%. Chiudono le intenzioni di voto +Europa, che rimane stabile all'1,4%, e Noi Moderati, in calo dello 0,1% all'1,2%.

I sondaggi analizzano i blocchi politici e danno uno scenario piuttosto equilibrato tra i due grandi schieramenti. Il Campo largo infatti, pur in flessione, è dato in testa con il 44,7% (-0,2%) mentre il Centrodestra 44,2% (-0,6%)