Nuovo appuntamento con la nostra rubrica settimanale sulla media ponderata dei sondaggi elettorali. L'ultimo sondaggio di Bidimedia dell'11 giugno mette a confronto i dati raccolti nelle ultime due settimane con quelli del quindicinale precedente. Si evidenzia una fase di stanchezza per le due principali forze politiche italiane, a tutto vantaggio dei movimenti più piccoli e di quelli posizionati al di fuori delle coalizioni tradizionali.

Tra i big cresce solo il M5S

Il quadro dettagliato dei consensi vede Fratelli d’Italia saldamente in testa alla classifica nazionale, nonostante il partito della premier accusi una perdita di 4 decimi di punto che lo porta al 28,2%.

Segno meno anche per il Partito Democratico: la formazione guidata da Elly Schlein cede 3 decimi e scivola al 21,6%. In controtendenza rispetto ai due partiti maggiori, il Movimento 5 Stelle mette a segno un progresso di 2 decimi, risalendo al 12,9%.

Nel resto del centrodestra si registra una tendenza generalizzata al ribasso. Forza Italia limita i danni perdendo un solo decimo e attestandosi al 7,9%, mentre la Lega subisce una flessione più marcata di 3 decimi, scendendo al 6,7%. Chiude l'area della maggioranza Noi Moderati, che cala di un decimo e si ferma all'1,1%.

Spostando lo sguardo sul centrosinistra e l'area progressista, Alleanza Verdi e Sinistra guadagna un decimo portandosi al 6,5%, mentre arretrano leggermente sia Italia Viva (2,5%, -0,1%) sia Più Europa (1,4%, -0,1%).

Tra le forze che si muovono fuori dalle alleanze principali, la performance più rilevante è quella di Futuro Nazionale: la neonata formazione cresce di ben mezzo punto percentuale e balza al 4,4%, consolidando il sorpasso su Azione, che rimane invece stabile al 2,9%.

Campo largo in vantaggio, cala fiducia in Meloni

Nel sondaggio si assiste a un indebolimento del centrodestra nella sua formula classica, che permette al "Campo Largo" delle opposizioni di mantenere il primato, sebbene la vera sorpresa arrivi dal perimetro esterno ai poli. Il Centrodestra perde complessivamente 9 decimi e scende al 43,9% delle intenzioni di voto. Il Campo Largo, pur calando di 2 decimi, si attesta al 44,9% e conserva un punto esatto di vantaggio sulla maggioranza.

Se nello scacchiere politico si considerasse l'apporto di Futuro Nazionale all'interno del Centrodestra, l'asse ipotetico salirebbe al 48,3%, ribaltando l'esito del confronto e staccando il Campo Largo di ben 3,4 punti percentuali.

A completare un quadro non brillantissimo per la maggioranza di governo c'è il dato sul gradimento personale della presidente del Consiglio: la fiducia in Giorgia Meloni fa registrare una flessione di 5 decimi, posizionandosi al 38,0%.