C'era grandissima attesa per il sondaggio politico del 15 giugno di SWG per il TgLa7. L'obiettivo principale degli analisti era infatti quantificare, cifre alla mano, l'impatto sul corpo elettorale del neonato movimento guidato dal Generale Roberto Vannacci. I dati emersi descrivono un vero e proprio scossone all'interno della maggioranza di governo, con un travaso di voti che ridisegna gli equilibri della destra italiana.
Il boom di Futuro Nazionale
Il dato politicamente più dirompente della rilevazione odierna è il forte balzo in avanti compiuto da Futuro Nazionale.
La formazione politica di Roberto Vannacci mette a segno una crescita netta dello 0,5% in una sola settimana. Questo exploit permette al movimento dei "vannacciani" di raggiungere quota 5,3%, realizzando un clamoroso e storico aggancio ai danni della Lega di Matteo Salvini.
Il trend espansivo di Futuro Nazionale, già visibile nelle precedenti settimane, subisce così un'impennata d'intensità coincidente con la fase costituente del partito. L'ascesa del Generale si riflette in modo diretto e speculare sui partiti tradizionali del centrodestra, che pagano il prezzo più alto: Fratelli d'Italia, il partito della premier Giorgia Meloni incassa la battuta d'arresto più pesante dall'inizio della legislatura, cedendo ben 4 decimi di punto (-0,4%) e andando al 27,9%.
La Lega prosegue nella sua emorragia di consensi, perdendo un ulteriore 0,3% e scivolando a sua volta al 5,3%, subendo così il riassorbimento da parte dell'ex alleato di lista. Forza Italia: In controtendenza rispetto agli alleati, gli azzurri mostrano una buona vitalità sul fronte moderato, incamerando un progresso di 2 decimi (+0,2%) e andando al 7,2%.
Sale il Movimento 5 Stelle
Sul versante opposto del perimetro politico, l'area di centrosinistra e l'asse progressista registrano piccoli passi in avanti in questo sondaggio, approfittando della frenata dei partiti di governo. Il Movimento 5 Stelle mette a segno il progresso più visibile nell'opposizione con un +0,2% e sale al 13,3%
Il Partito Democratico guadagna un decimo di punto (+0,1%) e sale al 22,1%.
Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile sulle proprie percentuali precedenti, il 6,5%.
Per quanto riguarda le forze minori e il perimetro del centro, Più Europa guadagna lo 0,1% e va all'1,6%,mentre arretrano della stessa identica misura (-0,1%) sia Azione di Carlo Calenda (3,5%) sia i centristi di Noi Moderati (1,1%). Stabili nei consensi Italia Viva e la formazione Ora!, rispettivamente al 2,4% e all'1%.
A completare il quadro c'è un segnale di maggiore polarizzazione: la quota degli astenuti e degli indecisi (coloro che scelgono di non esprimersi) cala sensibilmente di un punto percentuale (-1,0%), dimostrando come l'attuale fase politica stia spingendo una fetta di elettorato a prendere nuovamente posizione.