Un'analisi approfondita condotta dall'Istituto Demopolis, sotto la direzione di Pietro Vento, delinea un quadro chiaro e dettagliato sul comportamento elettorale e l'orientamento politico dei giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. I dati mettono in luce una marcata distanza tra le scelte delle nuove generazioni e quelle della media dell'elettorato nazionale, oltre a evidenziare un preoccupante calo della partecipazione democratica.
Il Movimento 5 Stelle in vetta
Il rapporto dei giovani con le urne mostra una forte instabilità a seconda del tipo di consultazione.
Nel marzo scorso, ben due giovani italiani su tre si sono recati ai seggi per il Referendum Costituzionale, offrendo un contributo parzialmente decisivo per la bocciatura della riforma della giustizia. Lo scenario cambia radicalmente se si guarda alle prossime Elezioni Politiche: qualora si votasse domani, appena il 44% degli under 30 si recherebbe alle urne, lasciando la maggioranza assoluta nella fascia dell'astensionismo, in perfetta continuità con quanto già registrato in larga parte nel corso delle ultime elezioni Amministrative.
Nell'ipotesi in cui il diritto di voto fosse riservato esclusivamente ai cittadini under 30, gli equilibri politici tra i partiti subirebbero una profonda ristrutturazione.
Il Movimento 5 Stelle conquisterebbe il primato nazionale con il 22% delle preferenze, tallonato a un solo punto di distanza da Fratelli d'Italia al 21%, mentre il Partito Democratico si posizionerebbe al terzo posto fermandosi al 18%.
Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) registrerebbe un exploit significativo superando la soglia del 10%, mentre Futuro Nazionale, la formazione legata a Roberto Vannacci, si attesterebbe al 5,5%. Tutte le altre liste rimarrebbero al di sotto della soglia del 5%.
Differenze di genere
Nel segmento giovanile si osserva in questo sondaggio una crescita decisa del Movimento 5 Stelle, che guadagna nove punti percentuali (+9%) rispetto alla media degli italiani, seguito da AVS con quattro punti in più (+4%) e da Vannacci con un incremento di due punti (+2%).
Di contro, perdono terreno e peso specifico partiti tradizionali come Fratelli d'Italia, Partito Democratico, Forza Italia e Lega.
L'indagine della fondazione demoscopica mette in evidenza anche una netta polarizzazione delle scelte politiche in base al genere dell'elettore. Le giovani donne tendono a guardare con maggiore favore e simpatia verso l'area progressista, mentre i ragazzi sotto i 30 anni orientano le proprie preferenze principalmente in direzione del Centro Destra.
Fratelli d'Italia, il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni ottiene il 18% dei consensi tra le elettrici, ma sale vistosamente fino al 24% tra gli uomini. I democratici registrano un buon radicamento tra le donne conquistando il 22%, ma subiscono una forte contrazione tra i ragazzi, fermandosi ad appena il 14%.
Il Movimento 5 Stelle mantiene un forte appeal su entrambi i fronti, raccogliendo il 24% delle preferenze tra le ragazze e il 20% tra i ragazzi. La proposta politica legata all'ex generale Vannacci mostra una forte trazione maschile, crescendo fino all'8,5% nel segmento degli uomini under 30.