Il Consiglio dei ministri si riunirà nel pomeriggio del 27 luglio 2026, alle ore 17.30, per varare un intervento ponte volto a contrastare il caro carburanti. Il provvedimento, in fase di studio da diversi giorni, si concentrerà in particolare sul contenimento del costo del gasolio, che ha registrato un aumento significativo negli ultimi tempi.

Le stime attuali indicano un prezzo medio nazionale del gasolio di 2,18 euro al litro, con picchi che raggiungono i 2,60 euro a Milano. Anche la benzina mostra un incremento, attestandosi a 1,98 euro al litro.

Tra le ipotesi al vaglio per il decreto odierno, si valuta un possibile taglio di 0,24 centesimi al litro per il diesel e di 0,9 centesimi per la benzina, con l'obiettivo primario di riportare entrambi i prezzi al di sotto della soglia dei 2 euro.

Le misure immediate e gli sviluppi futuri

L'intervento ponte rappresenta una risposta immediata all'escalation dei prezzi dei carburanti. Questo primo decreto anticiperà un secondo provvedimento, atteso dopo l'analisi dei dati sull'extragettito Iva di luglio. Il successivo intervento dovrebbe implementare il meccanismo dell'accisa mobile, pensato per sterilizzare la componente aggiuntiva dell'Iva generata dai recenti rincari. Il governo ha già stanziato circa 1,8 miliardi di euro tra marzo e i primi giorni di luglio per sostenere misure simili, principalmente attraverso il taglio delle accise.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha precisato che, una volta definite le risorse finanziarie disponibili, potrebbero essere affiancati al provvedimento generale anche interventi specifici rivolti a determinate categorie. Tra questi, si considerano strumenti analoghi al credito d’imposta per l’autotrasporto e un contributo economico, stimato tra gli 80 e i 100 euro, destinato ai possessori di social card.

Il dibattito politico e le proposte

All'interno della maggioranza, il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha evidenziato la priorità del contenimento del caro energia, richiamando l'obiettivo di utilizzare al più presto i 14 miliardi di flessibilità concessi dall'Unione europea, pur specificando che tali fondi non potranno essere impiegati per il taglio delle accise.

Luca Squeri di Forza Italia ha sollecitato il ricorso alle accise mobili per neutralizzare l'Iva aggiuntiva.

Le forze di opposizione hanno espresso critiche riguardo alle misure proposte. Il Movimento 5 Stelle ha giudicato insufficiente il meccanismo dell'accisa mobile, proponendo invece un bonus carburante mirato alle fasce più fragili della popolazione. Angelo Bonelli (Avs) ha definito l'intervento un provvedimento temporaneo a carico dei contribuenti, suggerendo un contributo sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere e un'accelerazione dell’elettrificazione. Il centrosinistra in Senato ha presentato una mozione per richiedere al governo un provvedimento urgente finalizzato a contenere l'impatto dell'aumento dei carburanti sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi per le imprese.