Dopo settimane di indiscrezioni sul suo possibile ingresso nella corsa per Palazzo Marino, Carlo Cottarelli interviene per chiarire definitivamente la propria posizione. Con una nota, l’economista esclude la candidatura a sindaco di Milano, spiegando che la decisione è dettata soprattutto da motivazioni personali.

La decisione di Cottarelli

“Poiché la notizia di una mia possibile candidatura continua a circolare, vorrei chiarire che, per una serie di ragioni prevalentemente di carattere personale, non è mia intenzione candidarmi alla carica di sindaco” di Milano.

Cottarelli ha voluto anche ringraziare “quanti hanno proposto la mia candidatura: è sempre gratificante sapere di essere considerati all'altezza di un incarico di grande responsabilità come quello di guidare una città importante come Milano”.

L’economista sottolinea inoltre di non aver mai ricevuto una “proposta fondata su un concreto programma di azione”. Nelle scorse settimane il suo nome era stato indicato, tra gli altri, da “Letizia Moratti e Antonio Tajani”, dopo che Carlo Calenda aveva “per primo menzionato” questa ipotesi nel giugno 2025.

Le manovre nel centrodestra

Il 20 luglio si era parlato dell’iniziativa del presidente del Senato Ignazio La Russa per cercare di far convergere gli alleati sulla candidatura di Maurizio Lupi, senza però ottenere risultati significativi.

Secondo quanto riportato, dopo il passo indietro di Ferruccio Resta, l’attivismo di La Russa avrebbe rischiato di compromettere anche la candidatura civica di Cottarelli. Successivamente, il presidente del Senato aveva precisato: “Non l’ho invitato, non è culturalmente di centrodestra ma è giusto che sia valutato”.

I sondaggi

L’eventuale rinuncia di Cottarelli rappresenta un passaggio significativo anche alla luce dei sondaggi. La scorsa settimana una rilevazione di Yoodata, istituto diretto da Alessandro Amadori, indicava una sfida aperta tra l’economista e Pierfrancesco Majorino, risultato il candidato più competitivo tra quelli testati nel centrosinistra.

Secondo il sondaggio, Majorino sarebbe stato avanti di quattro punti, con il 48% delle preferenze contro il 44% attribuito a Cottarelli, un margine molto inferiore rispetto ai distacchi rilevati dai sondaggi fino a un anno fa.

Nel frattempo, La Russa continua a privilegiare altre opzioni e guarda anche alla competizione interna tra Fratelli d’Italia e Roberto Vannacci, mentre il quadro delle possibili candidature resta in evoluzione.