La sanità valdostana è spaccata da un “trattamento iniquo” che crea “lavoratori di serie A e di serie B”. È questa la denuncia della Lega Vallée d’Aoste, che esprime profonda indignazione per la decisione della maggioranza regionale. Mentre è stata respinta la proposta di introdurre un’indennità per gli Operatori Socio Sanitari (OSS), la terza variazione di bilancio ha approvato una “indennità speciale di attrattività territoriale” destinata esclusivamente ai vertici dell’Azienda Usl.
I consiglieri della Lega criticano apertamente la maggioranza, accusandola di “fare sfacciatamente figli e figliastri”.
Gli OSS, sottolineano, sono l’unica categoria del comparto sanitario attualmente esclusa da indennità aggiuntive. Per questi professionisti, un aumento di circa 350 euro al mese – considerato cruciale per arginare la fuga di personale verso la Svizzera, dove gli stipendi sono significativamente più competitivi – è stato giudicato “insostenibile”. Al contrario, con estrema facilità, sono state reperite le risorse per concedere aumenti che possono arrivare fino a 5.000 euro in più al mese per i direttori dell’Usl.
Pur riconoscendo che “pagare adeguatamente un direttore, se lavora bene e porta risultati, è una cosa assolutamente lecita e condivisibile” e che “chi ha grandi responsabilità gestionali deve essere retribuito in modo corretto”, la Lega non tollera quella che definisce “l’ipocrisia politica”.
L’indennità per i vertici dell’Azienda Usl: cifre e motivazioni
La terza variazione di bilancio ha introdotto un’indennità di attrattività specifica per i vertici dell’Azienda Usl. Questa prevede 60.000 euro annui per il direttore generale e 48.000 euro annui per ciascuno dei direttori amministrativo e sanitario. La motivazione ufficiale di tale misura è legata alle “peculiarità geografiche, demografiche e organizzative della Regione e delle connesse difficoltà di reclutamento e permanenza delle figure apicali del Servizio sanitario regionale, al fine di assicurare la continuità e la qualità della governance dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta”.
L’indennità è classificata come speciale e compensativa, non rientrando nel trattamento economico fondamentale o accessorio disciplinato dalla normativa statale e non contribuendo al calcolo della quota incentivante.
L’onere finanziario complessivo è stimato in 90.000 euro per il 2026 e in 220.000 euro annui a partire dal 2027. La copertura finanziaria sarà garantita nel 2026 e 2027 tramite una riduzione di altre voci di spesa già previste nell’ambito della sanità regionale. Dal 2028, si farà ricorso anche al fondo speciale di parte corrente, mentre dal 2029 la spesa sarà coperta dal bilancio regionale e potrà essere ridefinita con la legge di stabilità.
Precedenti normativi: indennità per medici e infermieri
È importante ricordare che una legge regionale, approvata nel dicembre 2021, aveva già introdotto, in via sperimentale per il triennio 2022-2024, un’indennità di attrattività regionale. Questa era destinata alla dirigenza medica e al personale infermieristico con contratto a tempo indeterminato e pieno presso l’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Tale indennità integrava il trattamento economico mensile con 800 euro per i medici e 350 euro per gli infermieri.