La proposta di rimodulazione del collegio elettorale del Senato Bolzano-Bassa Atesina, avanzata da Fratelli d’Italia, ha scatenato accese critiche tra i partiti e i movimenti di lingua tedesca in Alto Adige. L’emendamento, presentato dal deputato Alessandro Urzì, mira a garantire l’elezione di un candidato di lingua italiana, modificando i confini del collegio e sottraendo sei comuni a maggioranza tedesca, con l'obiettivo di favorire una maggiore rappresentanza italiana. Tra le località interessate figurano Appiano, Caldaro e Termeno, destinate al collegio senatoriale di Merano, mentre altri centri, come Aldino, verrebbero assegnati a quello di Bressanone.
Le reazioni dei partiti e delle associazioni di lingua tedesca
La Süd-Tiroler Freiheit, partito fondato da Eva Klotz, ha duramente criticato la proposta, definendola un “mercanteggiare tra la Svp e Fratelli d’Italia” e avvertendo del rischio di un indebolimento politico della Bassa Atesina. Anche la lega patriotica Südtiroler Heimatbund e l’Andreas Hoferbund hanno espresso forte dissenso, giudicando la ridefinizione dei collegi come dettata da meri interessi politico-partitici. Secondo queste associazioni, tale modifica rappresenterebbe un serio pericolo per la fiducia nei processi democratici. I partiti e i movimenti di lingua tedesca nutrono dubbi sulla capacità della Svp di opporsi con decisione alla proposta, data la sua collaborazione con Fratelli d’Italia nella giunta provinciale.
Le critiche dal mondo politico italiano e le implicazioni elettorali
Dal fronte politico italiano, la senatrice dei Verdi Aurora Floridia ha bollato la proposta come “la ciliegina sulla torta di una legge elettorale confezionata come un abito sartoriale sugli interessi della maggioranza”. Un’analisi dei risultati del 2022 rivela che nel collegio Bolzano-Bassa Atesina il centrosinistra aveva ottenuto la vittoria, mentre il centrodestra si era classificato solamente terzo. L’esclusione dei sei comuni, come previsto dall’emendamento Urzì, avrebbe invece ribaltato l’esito, rendendo il centrodestra la forza più votata. Questo perché proprio in quei comuni il centrodestra aveva registrato le sue performance peggiori, scivolando in alcuni casi addirittura al quarto posto.
Iter istituzionale e le posizioni delle autorità locali
Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha sottolineato che una tale modifica toccherebbe il pacchetto di autonomia della provincia e, di conseguenza, “necessiterebbe di uno scambio di note con Vienna”. Anche Luigi Spagnolli, senatore eletto proprio nel collegio della Bassa Atesina, ha fermamente respinto la proposta, ricordando che i comuni interessati sono parte integrante del territorio. Spagnolli ha inoltre evidenziato la necessità per i partiti italiani di superare le divisioni tra destra e sinistra per affrontare la questione. Il destino dell’emendamento sarà chiarito con l’approdo del disegno di legge alla Camera dei deputati.