Secondo gli ultimi dati della Supermedia del 23 luglio stilata da Youtrend per l'Agenzia Giornalistica Italia, le rilevazioni condotte nella metà di luglio evidenziano un marcato arretramento del partito della premier Giorgia Meloni. Al contempo però non ci sono troppe variazioni significativi, e nel complesso gli equilibri restano inalterati. Continua il suo ottimo stato di forma il partito di Roberto Vannacci che mette a debita distanza la Lega.

Brusco calo per Fratelli d'Italia

In cima alle preferenze degli italiani rimane Fratelli d'Italia al 26,3% (-1,4%), pur registrando un calo marcato rispetto a due settimane fa.

A seguire, il Partito Democratico di Elly Schlein cede mezzo punto percentuale scivolando al 21,0% (-0,5%), mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte resta pressoché stabile al 12,9% (-0,1%).

Sullo sfondo degli altri schieramenti, Forza Italia mostra un leggero progresso salendo all'8,0% (+0,2%), affiancata dalla crescita di Futuro Nazionale che raggiunge il 6,8% (+0,6%). Pareggio di quota per la Lega di Matteo Salvini in ripresa al 6,2% (+0,4%), e per l'Alleanza Verdi/Sinistra, che arretra al 6,2% (-0,3%). Nelle retrovie Azione di Carlo Calenda si posiziona al 3,1% (+0,1%), Italia Viva di Matteo Renzi sale al 2,5% (+0,2%), mentre Più Europa rimane stabile all'1,3% (=) e Noi Moderati si attesta all'1,3% (+0,3%).

Campo largo resta in testa

Dai dati del sondaggio abbiamo anche il quadro delle due grandi coalizioni che si sfideranno alle prossime elezioni nel 2027. Il cosiddetto Campo Largo si mantiene in testa con il 44,0% (-0,7%) dei consensi complessivi. Nonostante il calo resta in vantaggio sui partiti del centrodestra.

Il centrodestra si posiziona invece al 41,8% (-0,5%), scontando la contrazione della sua lista principale e lasciando sul terreno mezzo punto percentuale. In questo scenario resta sicuramente strategica l'eventuale alleanza di Futuro Nazionale: l'ingresso del partito di Vannacci all'interno del centrodestra, che ha dato segni di avvicinamento su alcuni provvedimenti come la legge elettorale, risulterebbe sicuramente decisivo. Completa il quadro l'area di Centro al 4,7% (+0,5%), mentre le altre liste minoritarie raccolgono complessivamente il 2,7% (+0,1%).