L'ultimo sondaggio realizzato dall'istituto Radar Swg mostrano il movimento guidato dal generale avvicinarsi a Forza Italia: Futuro Nazionale scavalca la coalizione Verdi-Sinistra e sfiora la soglia del sette per cento. In un quadro di relativa stabilità la formazione formata dall'ex generale risulta decisiva per l'equilibrio degli schieramenti.

FdI lontana dai picchi di alcuni mesi fa

L’ultimo monitoraggio svolto dalla società Swg del 27 luglio evidenzia uno scenario di marcata stabilità riguardo all'orientamento dell'elettorato. Le prime tre posizioni rimangono inalterate.

Fratelli d'Italia si conferma in vetta al 27%, distanziato dal picco del trenta per cento mantenuto per diverso tempo dall'insediamento dell'esecutivo. La seconda piazza per preferenze spetta al Partito Democratico (20,9%), seguito dal Movimento 5 Stelle attestato al 12,9%.

Stando alle rilevazioni statistiche, la compagine azzurra di Forza Italia si posiziona al 7,6%, incalzata da vicino da Futuro Nazionale che conquista il 6,9%. Sul fronte dell'alleanza progressista, Alleanza Verdi e Sinistra registra il 6,5%, disputando un testa a testa con la compagine vannacciana. In flessione la Lega, che scende al 5,7% e conferma il momento molto difficile. La formazione di Azione si ferma al 3,4%, precedendo Italia Viva al 2,3% e +Europa all'1,2%.

In coda si trovano Noi Moderati con l'1%, medesimo valore ottenuto da Sud Chiama Nord e dal gruppo ORA!.

Gli italiani scelgono l'identità

Nel sondaggio poi quasi la metà dei votanti (47%) si dice orientata a sostenere quelle sigle che garantiscono la tutela della propria identità, dei principi morali e della tradizione personale. Al contrario, appare ridotta (39%) la quota di cittadini incline a preferire movimenti focalizzati in primis sul miglioramento delle condizioni economiche.

È questo l'elemento principale che emerge dall'indagine promossa da Swg, sviluppata prendendo spunto dal volume curato da Domenico Petrolo La stagione dell'identità – Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare.

In base alla ricerca demoscopica, circa quattro individui su dieci avvertono una mancanza di rispetto e valorizzazione nel contesto sociale, una percezione diffusa in prevalenza fra i ceti meno abbienti, negli ambienti di sinistra e nel bacino degli astenuti o indecisi. Inoltre, tre cittadini su dieci ritengono che il mondo delle istituzioni li trascuri. Rispetto alle insidie percepite per il proprio patrimonio culturale, vengono indicate come minacce concrete le correnti che richiamano il periodo fascista (54%, opinione concentrata nell'elettorato progressista), l'Islam (43%) e le tendenze woke (40%), queste ultime due temute maggiormente dagli ambienti conservatori.