La nuova Supermedia YouTrend del 16 luglio per AGI, calcolata sulla base delle rilevazioni demoscopiche condotte tra il 2 e il 15 luglio 2026, delinea movimenti di grande rilievo nel panorama politico italiano. Il dato più dirompente è l'ascesa costante di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che aggancia ufficialmente l'Alleanza Verdi e Sinistra. Al contrario, Fratelli d’Italia tocca il punto più basso dall'insediamento dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

Fratelli d'Italia scivola al minimo storico

Queste oscillazioni nell'elettorato sembrano rispecchiare il clima di forte tensione vissuto alla Camera in concomitanza con il voto sulla riforma della legge elettorale, offrendo l'immagine di una maggioranza in affanno e di un centrosinistra che prova a consolidare il proprio vantaggio.

I consensi attribuiti alle singole forze politiche evidenziano Travasi di voti interni alle aree di riferimento. Fratelli d'Italia si attesta al 27,0% perdendo lo 0,6% in due settimane. Il Partito Democratico consolida la seconda posizione nazionale al 21,3%. Il Movimento 5 Stelle flette e scende al 12,8% registrando un calo dello 0,6%.

Forza Italia si conferma l'unica forza di maggioranza in attivo salendo all'8,1% con un progresso dello 0,2%. L'Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,5% guadagnando lo 0,2%. Futuro Nazionale mette a segno un balzo dello 0,6% e si porta al 6,5% complessivo. La Lega arretra ancora e scivola al 5,9% lasciando sul terreno lo 0,3%. Azione fa registrare un lieve incremento dello 0,1% che la porta al 3,1%.

Italia Viva cresce dello 0,1% e si attesta al 2,4%. +Europa cede lo 0,2% scendendo all'1,3%. Noi Moderati chiude la sponda governativa all'1,2% con un aumento dello 0,1%.

Lo scontro tra le coalizioni

Nel sondaggio poi il dato sui possibili schieramenti per le prossime elezioni vede il "campo largo" in vantaggio. L'alleanza del campo largo, guidata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, raccoglie il 44,3% dei consensi, sebbene accusi una leggera flessione di mezzo punto rispetto alla precedente statistica.

La coalizione di centrodestra scivola invece al 42,2% (lasciando sul campo lo 0,6%), segnando il valore più basso registrato dall'autunno del 2022. In questo scenario, il movimento autonomo di Roberto Vannacci, stimato al 6,5%, diventa l'autentico ago della bilancia per i futuri equilibri di governo.

La flessione dei partiti della maggioranza coincide con una sessione parlamentare particolarmente burrascosa alla Camera. Nonostante il via libera finale al testo della riforma elettorale, che ora si sposta al Senato, l'esecutivo ha dovuto incassare la bocciatura a scrutinio segreto di un emendamento targato FdI e sostenuto da Noi Moderati e Udc, sul quale Lega e Forza Italia avevano scelto di sfilarsi.