L'aggiornamento della Supermedia YouTrend/AGI del 2 luglio 2026 fotografa un momento di assestamento per i principali partiti italiani, con i due movimenti in testa che registrano una lieve flessione a vantaggio delle forze in crescita immediata nelle retrovie. Non vanno bene né il partito della premier né quello di Elly Schlein, mentre molto positivo è il risultato del M5s dell'ex premier Giuseppe Conte

I partiti principali sul podio

Fratelli d’Italia si mantiene in vetta alle preferenze degli elettori pur facendo registrare una flessione di 0,6 punti rispetto alla rilevazione del 18 giugno.

Il partito guidato da Giorgia Meloni si attesta al 27,6% delle intenzioni di voto.

Anche il Partito Democratico subisce una leggera battuta d'arresto, calando di 0,4 punti e fermandosi al 21,3%. Nonostante le rispettive perdite, la forbice che separa la prima dalla seconda forza politica del Paese resta comunque molto ampia, confermandosi al di sopra dei sei punti percentuali.

La vera sorpresa tra i soggetti politici maggiori arriva dal Movimento 5 Stelle, che mette a segno l'avanzamento più netto della settimana. I pentastellati guadagnano infatti 0,7 punti rispetto alla precedente ponderazione e salgono al 13,4%. Stabile invece Forza Italia, che non si muove dal suo 7,9%.

Il balzo di Futuro Nazionale

Nel sondaggio Alleanza Verdi Sinistra perde un decimo di punto e scivola al 6,3%, ma riesce comunque a scavalcare la Lega, che invece cala in modo più vistoso perdendo 0,3 punti e fermandosi al 6,2%. La distanza tra le due formazioni è ora ridotta a un soffio.

Il dato più significativo di tutta la Supermedia è però la performance di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci. Il partito compie un balzo in avanti di un punto percentuale intero, agguantando il 5,9% e mettendo a segno la crescita più importante dell'intera rilevazione.

Tra le altre formazioni si registrano dinamiche differenti. Azione resta inchiodata al 3,0% così come Italia Viva che non si sposta dal suo 2,3%.

Si muove invece +Europa, che sale leggermente all’1,5% con un incremento di 0,1 punti, mentre Noi Moderati fa il percorso inverso cedendo lo 0,1% e portandosi all’1,1%.

All'interno della Supermedia debutta inoltre per la prima volta il Partito Liberaldemocratico, quotato all’1,5%. Trattandosi di un dato nuovo, non è possibile fare un confronto con il passato.