La più recente sintesi dei sondaggi curata da Termometro Politico definisce una fase di marcato assestamento nell'equilibrio tra le varie forze politiche. Il quadro, risultante dall'incrocio dei rilevamenti condotti da sei differenti istituti d'indagine nell'arco di tempo compreso fra il 19 e il 25 luglio, evidenzia difficoltà per lo schieramento di maggioranza, a fronte di un'accelerazione per il movimento guidato da Roberto Vannacci.
Fratelli d'Italia: dato più basso dal 2022
Nell'ambito del blocco di governo due partiti hanno ottenuto un dato negativo degno di nota.
Fratelli d'Italia infatti, pur conservando la leadership nazionale fa un passo indietro e va al 26,9%, valore che rappresenta il dato più basso per la formazione dalle ultime elezioni politiche del 2022 ad oggi. E anche la Lega, guidata da Matteo Salvini, sta passando un momento pessimo. Il Carroccio registra il punto di minimo della presente legislatura, posizionandosi al 5,7%.
Al contrario, si osservano dinamiche di segno opposto per altre componenti d'area, con Forza Italia di Antonio Tajani che mostra una ripresa salendo al 7,8% e Futuro Nazionale, partito di Roberto Vannacci, che prosegue il proprio percorso d'ascesa portandosi al 6,9%, un progresso rilevante se confrontato con la quota del 5,5% registrata nella rilevazione del 27 giugno.
Sale il Movimento 5 Stelle
Nel sondaggio, sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein mantiene la seconda posizione assoluta con il 21,0% dei consensi, valore in linea con la settimana precedente ma in leggero calo rispetto alle rilevazioni di metà mese. Negli altri settori ci sono anche altri elementi di rilievo: il Movimento 5 Stelle guidato dall'ex premier Giuseppe Conte sale e si porta così al 13,0%,
Anche Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni guadagna terreno riposizionandosi al 6,3%, Azione di Carlo Calenda torna a quota 3,2% (percentuale che l'organizzazione non registrava dallo scorso marzo). Infine troviamo il dato di +Europa, che incrementa leggermente le preferenze fino all'1,5%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi si mantiene stabile con il 2,4%.