Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a bombardare il sito di Pickaxe Mountain in Iran. L'annuncio è stato fatto durante il programma radiofonico “Hugh Hewitt Show”, dove l'ex presidente ha avvertito Teheran della potenziale azione militare. Il sito di Pickaxe Mountain è strategicamente posizionato nei pressi dell’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz, una struttura che in passato ha subito gravi danni. La sua conformazione è particolarmente complessa: è altamente fortificato e ospita due complessi di tunnel situati a grande profondità, rendendolo un obiettivo difficile da neutralizzare.

Le affermazioni di Trump e la sfida di Pickaxe Mountain

Nel corso dell'intervista, Trump ha ribadito di avere piena conoscenza della posizione dei nuovi leader iraniani e ha affermato di essere in grado di colpirli. Tuttavia, ha precisato: “Ma non ne voglio parlare”, aggiungendo che gli Stati Uniti “stanno tenendo d’occhio la situazione” con attenzione. La peculiarità delle strutture di Pickaxe Mountain è stata sottolineata da esperti, i quali ritengono che esse siano fuori dalla portata delle più potenti bombe “bunker buster” attualmente in dotazione all’arsenale statunitense, evidenziando la complessità di un eventuale intervento militare.

Sviluppo del sito nucleare e violazione degli accordi

Recenti analisi di immagini satellitari hanno rivelato che l’Iran sta proseguendo i lavori di costruzione presso la struttura sotterranea di Pickaxe Mountain. Questa attività si pone in aperta violazione di un accordo tra Stati Uniti e Iran che prevedeva il mantenimento dello status quo del programma nucleare iraniano. Dal 2021, Teheran ha sempre sostenuto che Pickaxe Mountain fosse un impianto destinato alla produzione di centrifughe. Tuttavia, le fonti di intelligence occidentali nutrono forti sospetti che il sito possa in realtà ospitare un impianto di arricchimento dell’uranio non dichiarato, aggiungendo un ulteriore livello di preoccupazione internazionale.

La profondità a cui è stato realizzato questo sito supera quella dell’impianto di Fordow, un’altra struttura nucleare iraniana che era stata colpita dagli Stati Uniti nel giugno 2025.

Le immagini satellitari, risalenti alla fine di giugno, documentano in modo chiaro l'attività di veicoli in prossimità degli ingressi dei tunnel e i lavori in corso per il rafforzamento delle entrate stesse. L’accesso degli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) ai siti nucleari iraniani è stato drasticamente limitato in seguito ai raid del 2025. È importante notare che Pickaxe Mountain non è mai stato oggetto di visite da parte degli ispettori dell'IAEA, poiché le autorità di Teheran non lo hanno mai dichiarato ufficialmente come impianto di arricchimento.

A complicare ulteriormente il quadro, l’Iran ha sospeso l’applicazione del Protocollo Aggiuntivo, un meccanismo che impone controlli e salvaguardie rafforzate per i siti dedicati alla produzione di centrifughe e altre strutture correlate al programma nucleare.