Il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, non esclude nessuna possibilità in vista delle prossime elezioni politiche. A Civitanova Marche ha spiegato che il movimento è disponibile al confronto con altre forze politiche, ma anche pronto a presentarsi autonomamente qualora non ci fossero condizioni per una collaborazione.
L'ipotesi di una corsa autonoma
"Tutto è aperto, non c'è ancora nulla di deciso. Noi l'abbiamo detto da tempo: siamo disposti a lavorare e a collaborare con chiunque, ma se nessuno vuole collaborare con noi, noi andremo per la nostra strada", ha dichiarato Vannacci rispondendo a una domanda sull'eventualità che Futuro nazionale possa presentarsi da solo alle prossime politiche.
Il leader del movimento ha indicato come possibile riferimento anche il modello di Civitanova Marche, dove il sindaco Fabrizio Ciarapica, esponente di Futuro nazionale, governa insieme agli altri partiti del centrodestra.
"Nessun vincolo, ma rispetto dei nostri valori"
Alla domanda se questo modello possa rappresentare il futuro del movimento, Vannacci ha risposto: "Assolutamente sì".
"Noi non abbiamo mai posto vincoli o condizioni. Abbiamo detto che siamo disponibili a lavorare con chiunque, a patto che vengano rispettati i nostri principi, i nostri valori e le nostre linee rosse", ha aggiunto.
Secondo il generale, le difficoltà nel dialogo non sarebbero nate da una chiusura del suo movimento.
"È stato qualcun altro a erigere muri, a dire che non siamo compatibili, a dire che non facciamo parte del loro modo di intendere il futuro, a dire che siamo stati noi a metterci fuori dall'alleanza."
Le condizioni per un accordo
Vannacci ha ribadito le condizioni alla base di eventuali collaborazioni.
"Le condizioni sono chiare: rispettare i nostri principi, i nostri valori e le nostre linee rosse. Poi, insieme a tutti quelli che le rispetteranno, potremo andare avanti e costruire un'Italia migliore, dare voce ai cittadini e fare l'interesse dell'Italia e degli italiani, perché questo è l'unico compito che ha la politica. Le altre cose le facciamo fare agli altri."