L'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto e sul gradimento dei leader realizzata da BiDiMedia fotografa un calo importante per il partito della premier Meloni e per quello di Salvini. I due schieramenti restano in sostanziale equilibrio, con il partito di Vannacci, in continua crescita, che risulta sempre decisivo per il centrodestra.

Cala Fratelli d'Italia, cresce il M5s

Nel dettaglio delle singole forze politiche, Fratelli d’Italia registra un importante calo nei consensi scendendo al 25,4%, e cedendo lo 0,8%. Dato negativo anche per la Lega che flette ulteriormente di quattro decimali arretrando al 4,8%.

A beneficiare in misura marcata di questa flessione è Futuro Nazionale, la formazione di Vannacci, che prosegue la sua crescita fino a raggiungere l’8,0% delle preferenze (+0,9).

Questo risultato le consente di scavalcare Forza Italia, attestata al 7,3% (+0,1) e di posizionarsi come quarto partito sul piano nazionale. Per quanto riguarda le opposizioni, il Partito Democratico subisce una contrazione portandosi al 21,0% (0,4), in controtendenza rispetto al Movimento 5 Stelle che sale di sei decimali toccando al 12,6%.

L’Alleanza Verdi e Sinistra si conferma stabile al 6,5% (0,1), mentre tra i partiti di caratura minore si segnalano le flessioni di Azione al 2,8% e di Italia Viva al 2,0%, entrambi in calo di due decimali.

In un contesto in cui l'affluenza stimata si attesta tra il 56% e il 60% e gli indecisi rimangono stabili al 23%,

Cala il consenso per Meloni

L'analisi aggregata delle coalizioni sottolinea il peso specifico assunto dal nuovo partito di Vannacci. Nel sondaggio il centrodestra nella sua formulazione allargata a Futuro Nazionale resta complessivamente in testa con il 47,2%, precedendo il campo largo delle opposizioni che si ferma al 44,7%.

Tuttavia, considerando la sola coalizione di governo tradizionale priva della lista di Vannacci, il dato scende nettamente al 39,2%, evidenziando come la componente di Futuro Nazionale sia ormai decisiva per mantenere la competitività dell’alleanza.

Infine, l'indagine misura un'ulteriore flessione del gradimento personale nei confronti di Giorgia Meloni, che scende di un punto percentuale al 34% per quanto riguarda la fiducia espressa dai cittadini.

Il calo della popolarità della Presidente del Consiglio appare particolarmente marcato proprio tra l'elettorato di FN, a testimonianza di una crescente insofferenza nell'elettorato della destra radicale verso l'attuale leadership. Più stabile si presenta invece il dato generale relativo alla fiducia complessiva nel Governo, che rimane ancorato al 32%.