La media dei sondaggi realizzati tra il 23 e il 29 agosto, elaborata da Termometro Politico attraverso la rielaborazione delle rilevazioni di Tp, Winpoll, Lab21, Bidimedia e Piepoli, descrive un momento di forte scossone nel panorama politico italiano. Calo per il partito della premier Meloni, continua il momento d'oro Futuro Nazionale che supera anche Forza Italia. Stabili i principali partiti di opposizione.

Fratelli d'Italia: dato più basso dal 2022

Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda il ridimensionamento della maggioranza di governo e, in particolare, la frenata di Fratelli d'Italia.

Il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni scende infatti al 26,9%, registrando il risultato più basso dalle elezioni politiche del 2022.

Questa flessione si inserisce in un clima di forte tensione diplomatica e politica. Gli equilibri di governo risentono infatti delle recenti polemiche e delle ripercussioni legate alla crisi tra Italia e Spagna, scoppiata a seguito dalla crisi di Ceuta. Le scelte di linea dura adottate dall'esecutivo sul tema dei flussi migratori e le conseguenti frizioni con Madrid non sembrano aver blindato il consenso del partito di maggioranza relativa. Inoltre il caso Ranucci con l'estromissione del conduttore di Report lascia il clima politico ancora infuocato.

A beneficiare di questa situazione è soprattutto la nuova formazione di Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci, protagonista di un clamoroso sorpasso ai danni degli alleati di governo.

Il movimento del generale sale al 7,4%, staccando sia Forza Italia, che cala al 7,3%, sia soprattutto la Lega. Per il partito di Matteo Salvini si tratta di un vero e proprio crollo che lo porta al minimo storico del 5,5%. L'avanzata di Vannacci evidenzia lo spostamento di una parte rilevante dell'elettorato di destra verso posizioni ancora più radicali, scompaginando le gerarchie interne alla coalizione di centrodestra.

Stabili PD e M5s

Sul versante dell'opposizione, il sondaggio si presenta nettamente più stazionario con il dibattito interno ai partiti che prosegue su questioni di leadership e primarie, segno di come la coalizione del campo largo abbia frizioni interne importanti.

Il Partito Democratico di Elly Schlein mantiene la propria posizione e si attesta al 21%.

Nel resto del campo progressista, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte registra un leggero calo scendendo al 12,6%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra mostra un segnale di crescita salendo al 6,6%. Restano invece stabili le formazioni minori, con Italia Viva-Casa Riformista ferma al 2,4% e +Europa fissata all'1,4%

Al di fuori dei due principali schieramenti, la mappa politica conferma la difficoltà delle forze centriste nel trovare spazio. Azione scende al 2,8% posizionandosi al di sotto della soglia di sbarramento del 3%, necessaria per garantire una rappresentanza parlamentare.