Il nuovo sondaggio politico realizzato dall'istituto Lab21 per Affaritaliani e diffuso in occasione del forum "La Piazza - Il bene comune" disegna uno scenario in aperta evoluzione, caratterizzato da una relativa stabilità. Al primo posto il FdI, con Futuro Nazionale raggiunge l'8% confermando una crescita impetuosa. Tra i leader più popolari in testa Meloni, ma il dato si riduce tra i giovani under 35.
Sale il M5s, FdI primo partito
Sul fronte delle intenzioni di voto, il quadro politico generale vede il centrosinistra complessivo posizionarsi in testa con il 44,2% (+0,2%), superando la coalizione di centrodestra che si attesta al 41,4% (-0,1%).
All'interno della maggioranza, Fratelli d'Italia si conferma nettamente la prima forza del Paese con il 28,1%, pur registrando una lieve flessione (-0,2%). Nel resto della coalizione si osservano piccoli segnali di recupero, con Forza Italia che sale al 7,2% (+0,1%) e la Lega al 5,3% (+0,2%), mentre Noi Moderati si attesta allo 0,8%.
Nel campo largo il Partito Democratico guida lo schieramento raggiungendo il 20,2% (+0,1%), seguito dal Movimento 5 Stelle al 13,9% (+0,2%). Alleanza Verdi e Sinistra registra un 5,8% (-0,1%), Italia Viva sale al 2,9% (+0,2%) e Più Europa si posiziona all'1,4% (-0,2%).
Tra le forze esterne ai due blocchi principali spicca l'avanzata di Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, che cresce fino all'8,0% (+0,4%), superando singolarmente diversi partiti storici della maggioranza.
Tra i moderati, Azione si conferma stabile al 3,0%, mentre Sud Chiama Nord ottiene l'1,6% (+0,1%) e le restanti sigle si attestano complessivamente all'1,8% (-0,6%).
Il dato sui leader politici
Il sondaggio offre inoltre uno spaccato interessante sulla gradimento dei leader in ottica futura, evidenziando una marcata differenza di percezione tra il totale del campione e la fascia giovanile Under 35. Giorgia Meloni mantiene la leadership assoluta con il 30,7% delle preferenze nel totale della popolazione, ma la sua presa scende al 24,1% tra i più giovani. Particolarmente significativo è il dato sul disincanto generale: la voce "Nessuno di questi" rappresenta la seconda scelta complessiva con il 15,1%, quota che sale vertiginosamente al 20,4% tra gli Under 35, segnalando un diffuso scetticismo verso la classe dirigente.
Nelle opposizioni, Elly Schlein si attesta al 13,5% sul totale del campione ma mostra un forte appeal tra le nuove generazioni, salendo al 17,3% negli Under 35. Stessa tendenza si rileva per Giuseppe Conte, scelto dal 12,0% degli intervistati totali e dal 14,7% dei giovani.
Anche Roberto Vannacci conferma la capacità di ingaggiare l'elettorato giovanile, toccando il 9,9% tra gli Under 35 a fronte dell'8,9% totale. Al contrario, figure d'esperienza come Matteo Salvini (6,8% totale e 4,2% Under 35) e Antonio Tajani (5,2% totale e 2,6% Under 35) raccolgono un consenso superiore tra la popolazione più adulta. Chiudono la rilevazione dei leader Carlo Calenda (2,6% totale e 1,6% Under 35), Matteo Renzi (2,1% totale e 1,5% Under 35) e altri esponenti minori col 3,1% totale e il 3,7% tra i giovani.