A Genova, il 1 settembre 2026, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è intervenuto sulla situazione di AMT, l’azienda di trasporto pubblico genovese. Bucci ha dichiarato che nel 2026 l’azienda dispone di risorse particolarmente elevate: 110 milioni di euro in un anno, ai quali si aggiungono 40 milioni per il capitale, fondi messi a disposizione dalla Regione Liguria per garantire il servizio di trasporto pubblico.

Il presidente della Regione ha diffuso la sua posizione attraverso un video pubblicato sui social, evidenziando come punto centrale del dibattito l’uso dei contributi pubblici e la conseguente capacità dell’azienda di assicurare regolarmente le corse.

Bucci ha sostenuto con fermezza che, se i contributi destinati all'azienda sono effettivamente aumentati, è indispensabile comprendere le ragioni per cui alcune linee che in passato venivano regolarmente effettuate oggi non risultino più garantite. La sua richiesta si concentra sulla disponibilità di dati numerici precisi sui costi delle singole linee, sugli interventi necessari per ottimizzare il servizio e sull’impiego trasparente delle risorse pubbliche.

Le richieste di trasparenza sul servizio

Nel suo intervento pubblico, Bucci ha reiterato la richiesta di "dati chiari e trasparenti" in merito ai costi del servizio di trasporto. Questa richiesta dettagliata comprende l'analisi del costo di ogni singola linea, l'identificazione delle aree su cui è più urgente intervenire e le precise modalità di utilizzo dei fondi pubblici.

Il presidente della Regione Liguria ha collegato strettamente questa esigenza di chiarezza alla continuità delle corse, richiamando il fatto che, in base alle sue dichiarazioni, alcune linee non sarebbero più garantite con la stessa frequenza o copertura di in precedenza.

Bucci ha inoltre ripercorso la fase precedente dell’azienda, ricordando che per un periodo di otto anni AMT ha dimostrato di funzionare efficacemente. Durante questo lasso di tempo, ha sottolineato, l'azienda ha incorporato ATP, ha mantenuto e persino aumentato il numero delle linee servite e ha migliorato significativamente il trattamento economico dei lavoratori provenienti da ATP. Il presidente ha poi posto l'interrogativo cruciale: se la situazione è cambiata così rapidamente, in un solo mese, allora sono necessarie risposte concrete, numeri inequivocabili, l'individuazione chiara delle responsabilità e la massima chiarezza.

La sua posizione si è conclusa con un richiamo diretto ai cittadini: "I genovesi meritano la verità, non menzogne o propaganda politica".

Il dibattito tra Comune e Regione

Nel più ampio confronto politico sulla crisi che sta interessando AMT, si inseriscono anche le accuse mosse dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, nei confronti della Regione Liguria. La sindaca ha contestato apertamente il mancato sblocco di 15 milioni di euro che sarebbero stati promessi e ha respinto con decisione la ricostruzione fornita sui conti dell’azienda. A queste affermazioni, Bucci ha replicato sostenendo che i 15 milioni in questione sono già inclusi nel contributo complessivo da 110 milioni.