La sottosegretaria di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, ha compiuto una significativa visita il 1 settembre 2026 al 7° Reggimento Carabinieri “Trentino-Alto Adige”, un'unità di spicco situata nell'omonima regione. Questo reparto d'élite dell’Arma dei Carabinieri è parte integrante della prestigiosa 2ª Brigata Mobile, affiancandosi ad altre formazioni altamente specializzate come il Gruppo d’Intervento Speciale (GIS), il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”. Durante l'incontro, la senatrice Rauti ha voluto sottolineare il valore inestimabile e il ruolo strategico del 7° Reggimento, descrivendolo come un “patrimonio di competenze” unico.

Ha evidenziato come, attraverso le sue operazioni, l'Arma dei Carabinieri sia in grado di presentare al mondo un modello distintivo, che sapientemente “intreccia dimensione militare, capacità di polizia e vicinanza alle popolazioni”, dimostrando una sinergia operativa e sociale di grande impatto.

Il ruolo strategico e le specializzazioni del 7° Reggimento Carabinieri

Il 7° Reggimento Carabinieri è impegnato in una vasta gamma di attività operative fondamentali per la sicurezza e la stabilità del territorio. Le sue funzioni includono i servizi di ordine pubblico, un controllo capillare e costante del territorio e interventi rapidi in situazioni di emergenza. Per garantire l'efficacia di queste operazioni, il reparto si avvale di personale altamente qualificato e di assetti specializzati, la cui formazione e addestramento sono mirati ad affrontare con successo scenari critici e ambienti operativi complessi.

La missione della sottosegretaria Rauti in Trentino-Alto Adige si è estesa per due giornate intense, durante le quali ha visitato il reparto di stanza a Laives. In quel frangente, il Reggimento era attivamente impegnato in importanti attività addestrative condotte nell’area suggestiva delle Torri del Sella, a testimonianza della sua costante prontezza operativa.

Una parte rilevante della visita è stata dedicata all'osservazione del Reparto di Intervento Montano (RIM), un'unità specialistica d'eccellenza del 7° Reggimento. Il RIM è stato specificamente istituito per rafforzare e ampliare le capacità operative dell’Arma, estendendole in modo particolare alle sfide poste dalle operazioni in alta quota.

Il personale che compone il RIM è sottoposto a un addestramento estremamente rigoroso, che lo abilita a muoversi con perizia, perlustrare e intervenire efficacemente anche negli ambienti montani più estremi e complessi. La senatrice Rauti ha avuto l'opportunità, nella mattinata, di assistere direttamente a un'esercitazione sul campo, osservando l'addestramento dei Carabinieri del RIM su una parete naturale di roccia alle Torri del Sella, un'esperienza che ha messo in luce la loro straordinaria preparazione tecnica e fisica.

L'eccellenza nell'addestramento e nel soccorso in alta montagna

Nel corso della sua osservazione e interazione con il Reparto di Intervento Montano, la sottosegretaria Rauti ha enfatizzato l'importanza cruciale delle attività svolte da questa unità.

Ha richiamato l'attenzione sulla loro costante presenza sul territorio, sulle operazioni di controllo e prevenzione, e sull'indispensabile ruolo di sensibilizzazione riguardo alle norme di sicurezza da rispettare in montagna, sia durante la stagione estiva che in quella invernale. Ha inoltre messo in luce i compiti vitali di soccorso e intervento che il RIM è chiamato a svolgere, avvalendosi di risorse specializzate come elicotteri, unità cinofile antivalanga, operatori esperti in motoslitta e l'utilizzo di toboga per l'esfiltrazione rapida e sicura dei feriti. La senatrice ha concluso ribadendo come la professionalità impeccabile e l'addestramento continuo del personale del RIM costituiscano un “valore aggiunto” di inestimabile importanza, specialmente nel contesto delle operazioni condotte in alta quota, dove le sfide ambientali sono massime.

Nel pomeriggio della stessa giornata, la senatrice ha proseguito il suo programma di impegni, visitando la caserma intitolata a “Guella”.