Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, intervenendo da Bologna il 3 settembre 2026, ha ribadito che, per la leadership del centrosinistra qualora i principali leader intendano contendersela, le primarie sono l'unico strumento.

La sua posizione si concentra su due piani collegati. Da un lato, De Pascale riconosce la correttezza del lavoro su programma e contenuti, un approccio che intercetta un sentimento diffuso tra i cittadini. Dall'altro, sottolinea l'imprescindibile necessità di definire anche il candidato premier. La sua tesi è chiara: "non ci sono strumenti diversi dalle primarie" per la competizione interna alla coalizione.

Programma, contenuti e candidato premier

Nel ragionamento di De Pascale, il programma non viene separato dalla scelta della guida. Il presidente dell’Emilia-Romagna indica come giusto partire dai contenuti e da una proposta programmatica, ma aggiunge che l'indicazione del candidato premier resta un elemento necessario della proposta politica. La frase "il candidato premier è essenziale" riassume il legame tra il metodo delle primarie e la definizione della leadership.

Il riferimento alle primarie riguarda l’eventualità di una contesa tra i due principali leader dei partiti della coalizione. In tale scenario, egli non individua meccanismi alternativi, collocando la discussione sulla guida del centrosinistra in un percorso che comprende prima i contenuti e poi la proposta del candidato premier.

L'intervento non sposta il tema sul solo nome delleader, ma lo mantiene dentro la definizione dell’offerta politica della coalizione.

Il precedente richiamo all’accordo sul leader

Il tema della leadership era già stato sollevato il 14 agosto 2026. In quell'occasione, De Pascale aveva evidenziato l'urgenza di definire, entro l'autunno, un nucleo programmatico condiviso tra i partiti della coalizione e di chiarire le modalità per la selezione del candidato premier. Aveva inoltre collegato il percorso alla costruzione dell’alleanza e al ruolo delle leadership dei due partiti maggiori, citando Schlein.