A Tegucigalpa, in data 1 settembre 2026, l'ex presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernandez, ha ottenuto il proscioglimento definitivo dalle accuse di riciclaggio di denaro e frode nell'ambito del noto caso Pandora II. La decisione è giunta al termine dell'udienza preliminare, durante la quale un giudice di garanzia ha stabilito l'estinzione del procedimento e ha disposto l'immediato rilascio dell'ex capo dello Stato, con la conseguente revoca delle misure cautelari precedentemente imposte.

Il procedimento giudiziario verteva su presunti fondi che sarebbero stati illecitamente destinati a una campagna politica.

Tuttavia, la decisione del giudice ha evidenziato la mancata dimostrazione della necessaria tracciabilità di tali somme. Inoltre, non è stato provato che gli 11 accordi esaminati nel corso del procedimento fossero stati effettivamente adottati dal potere legislativo. La difesa di Hernandez, a sostegno della propria tesi, aveva presentato ben 31 prove documentali e un testimone chiave, argomentando che le decisioni contestate erano state prese nel periodo in cui l'ex presidente ricopriva la carica di guida del Congresso nazionale e non quella dell'Esecutivo.

Dettagli del Proscioglimento e Iter Giudiziario

Sul fronte dell'accusa, il pubblico ministero aveva prodotto 16 documenti, un testimone e tre perizie tecniche.

Nonostante l'esito favorevole per Hernandez in questa fase, la decisione emessa dal giudice di garanzia non è definitiva e può essere impugnata dinanzi alla Corte d'appello. Con il provvedimento di proscioglimento, vengono meno tutte le restrizioni e le misure cautelari che limitavano la libertà dell'ex presidente nell'ambito del procedimento honduregno.

La carriera politica di Juan Orlando Hernandez lo ha visto ricoprire la presidenza dell'Honduras dal 2014 al 2022. Il suo percorso giudiziario include anche una precedente condanna negli Stati Uniti per narcotraffico, seguita da una grazia concessa dall'allora presidente Donald Trump. È fondamentale sottolineare che il caso esaminato a Tegucigalpa è un procedimento distinto e separato da quello statunitense, concentrandosi esclusivamente sulle accuse di riciclaggio di denaro e frode legate al dossier Pandora II nel contesto nazionale.

Il Contesto del Caso Pandora II

Nelle ore precedenti la pronuncia della sentenza, l'ex presidente Hernandez si era presentato ai tribunali di Tegucigalpa, accompagnato dalla moglie e dalle figlie, in attesa della risoluzione giudiziaria collegata all'udienza iniziale del caso Pandora II. All'esterno della Corte Suprema di Giustizia, si era radunata una folla di simpatizzanti dell'ex presidente, giunti per manifestargli il proprio sostegno in un momento così cruciale.

Il procedimento Pandora II è strettamente connesso a un presunto esborso irregolare di circa 10,8 milioni di dollari, avvenuto tra il 2010 e il 2013. Questo periodo coincide con la presidenza di Hernandez al Congresso nazionale. Le accuse sostenevano che tali fondi fossero stati utilizzati per finanziare la sua campagna elettorale del 2013, configurando così i reati di frode e riciclaggio di denaro. L'esito odierno segna un punto di svolta significativo in questa complessa vicenda giudiziaria.