Piero Lacorazza, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Basilicata, ha avanzato una richiesta pressante per la convocazione di un tavolo interistituzionale dedicato al comprensorio del Monte Sirino. L'appello, lanciato a Potenza il 1 settembre 2026, include specificamente il Lago Laudemio e mira a coinvolgere attivamente la Regione Basilicata, i Comuni dell'area e tutti gli altri soggetti portatori di interesse. Lacorazza ha evidenziato come questa iniziativa sia cruciale per una efficace programmazione dell'area, sottolineando il potenziale strategico del comprensorio per il rilancio del turismo e per lo sviluppo economico dell'intero Lagonegrese e, più in generale, della Basilicata.

Il consigliere regionale dem ha rimarcato la lunga attesa per tale iniziativa, affermando che la richiesta di un confronto e di una programmazione specifica per il comprensorio del Monte Sirino è stata avanzata "da due anni". In questo contesto, Lacorazza ha espresso pieno apprezzamento per l'azione del sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, che ha avuto il merito di riportare con forza all'attenzione pubblica e istituzionale la questione. L'invito rivolto alla Regione è quello di fornire una "risposta legittima" e non più procrastinabile alle esigenze del territorio, rilanciando così il dossier legato allo sviluppo dell'area del Sirino.

L'urgenza del tavolo interistituzionale

La richiesta centrale di Lacorazza si concentra sulla convocazione immediata di un Tavolo interistituzionale sul Monte Sirino e sul Lago Laudemio.

L'obiettivo primario di questa iniziativa è chiaro: mettere a sistema idee, risorse disponibili e strumenti operativi, attraverso un coordinamento sinergico che coinvolga attivamente la Regione, i Comuni del comprensorio e tutti gli altri attori rilevanti. Si tratta, in sostanza, di avviare un confronto istituzionale approfondito e mirato alla definizione di una strategia di programmazione organica per l'intera area, considerata fondamentale per il suo futuro sviluppo.

Il capogruppo dem ha inoltre sottolineato come la sua proposta si inserisca nella più ampia visione di costruire un'offerta turistica integrata, capace di connettere le risorse della montagna con quelle del mare. Nel suo intervento, Lacorazza ha ribadito con forza che il Monte Sirino "può rappresentare un asset importante per il turismo e lo sviluppo dell'intero Lagonegrese e della Basilicata".

A sostegno di questa visione, ha richiamato le significative iniziative già intraprese da alcuni Comuni del comprensorio e l'attenzione dimostrata in Consiglio regionale anche dai consiglieri Gianuario Aliandro, Mario Polese e Angelo Chiorazzo, evidenziando un interesse trasversale per la valorizzazione dell'area.

Il comprensorio del Monte Sirino e del Lago Laudemio

Il Lago Laudemio, noto anche con il nome di Remmo, è un elemento distintivo del comprensorio, situato sulle pendici settentrionali del massiccio Sirino-Papa. Quest'ultimo è riconosciuto come una delle vette più imponenti dell'Appennino meridionale. L'area offre anche opportunità per gli amanti dell'escursionismo: un suggestivo itinerario che parte e si conclude al Lago Laudemio si estende per una lunghezza di 9,8 chilometri, richiedendo un tempo di percorrenza stimato in circa cinque ore e 30 minuti per essere completato, offrendo così un'esperienza immersiva nella natura incontaminata della Basilicata.