I consiglieri regionali pugliesi Napoleone Cera, esponente della Lega, e Marcello Lanotte, rappresentante di Forza Italia, hanno ufficialmente presentato a Bari, in data 7 settembre 2026, una proposta di legge regionale incentrata sul tema del fine vita. Questo articolato testo, composto da quattordici articoli, si propone di definire e organizzare le modalità con cui il Servizio sanitario regionale dovrà prendere in carico le richieste relative alla morte medicalmente assistita. La proposta di legge si fonda su principi fondamentali e irrinunciabili, tra cui spiccano il rispetto della dignità della persona, la piena libertà e consapevolezza nelle decisioni individuali, e una specifica attenzione alla protezione delle persone che si trovano in condizioni di particolare fragilità e vulnerabilità.

I due consiglieri promotori hanno esplicitamente indicato come obiettivo primario quello di regolamentare il percorso sanitario a livello regionale, mantenendo però la piena conformità con i presupposti già stabiliti dall'ordinamento giuridico nazionale. Una nota diffusa dai proponenti ha infatti chiarito in modo inequivocabile che il testo “non pretende di stabilire nuovi diritti, né di modificare i presupposti previsti dall'ordinamento nazionale”. L'intera iniziativa legislativa si concentra, pertanto, sull'ottimizzazione e sull'organizzazione del servizio sanitario, prevedendo l'individuazione di specifici riferimenti sanitari, la designazione di professionisti competenti e la definizione di procedure omogenee e trasparenti da applicare uniformemente su tutto il territorio pugliese, garantendo così equità e chiarezza.

Istanza del paziente e il ruolo centrale delle cure palliative

Un aspetto cruciale della proposta di legge riguarda la gestione dell'istanza del paziente. Si prevede che, una volta presentata la richiesta all’azienda sanitaria competente, quest'ultima abbia l’obbligo esplicito di illustrare e rappresentare la possibilità di avvalersi delle cure palliative, presentandole come un'opzione alternativa prioritaria al percorso di morte medicalmente assistita. Il tema del potenziamento e della centralità delle cure palliative emerge con forza anche nella descrizione del deposito del testo in Consiglio regionale, dove la proposta viene presentata come una disciplina organizzativa del Servizio sanitario pugliese finalizzata proprio alla corretta e umana presa in carico delle richieste di morte medicalmente assistita.

Il consigliere Cera ha ribadito con enfasi che la proposta non intende porre la morte al centro del dibattito, bensì “l’organizzazione del sistema sanitario regionale e soprattutto le cure palliative”. In linea con questa visione, il testo collegato alla proposta include un riferimento significativo agli hospice. Viene avanzata la richiesta di un sostanziale rafforzamento della rete di queste strutture, un incremento dei posti letto disponibili per i pazienti e la creazione di maggiori spazi adeguati e confortevoli destinati ad accogliere familiari e caregiver, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel percorso di assistenza e supporto.

Commissione multidisciplinare e valutazioni sanitarie

Il disegno di legge predispone l’istituzione di una commission