ANCONA, 2 settembre 2026 – Andrea Nobili, consigliere regionale e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, contesta la preapertura della stagione venatoria 2026/2027 nelle Marche, definendola un grave errore. La critica si basa su condizioni climatiche e crisi idrica che rendono la fauna selvatica particolarmente vulnerabile. La scarsità d’acqua concentra gli animali nei pochi punti di abbeverata, aumentandone l'esposizione, soprattutto per gli uccelli acquatici.

Il calendario regionale prevede l’avvio della stagione il 5 settembre 2026. Le giornate di preapertura (5, 6, 9, 12 e 13 settembre) consentiranno la caccia a colombaccio, germano reale, alzavola e marzaiola; il 12 e 13 settembre anche alla quaglia.

Questa situazione di stress idrico è certificata dalla Regione (calo delle portate di fiumi e fossi almeno nella provincia di Pesaro e Urbino), rendendo la pressione venatoria un ulteriore fattore di rischio per ecosistemi già in difficoltà.

Richiesta di cautela e indicazioni Ispra

Nobili ha sollecitato la Giunta regionale a una rivalutazione della preapertura, richiamando le indicazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). Ispra, in precedenti crisi idriche, ha evidenziato come il deficit idrico aumenti la vulnerabilità della fauna, suggerendo la sospensione della caccia da appostamento (vicino ai punti di abbeverata) e il posticipo dell’apertura per anatidi e uccelli di palude a inizio ottobre.

Il consigliere ha rimarcato l’incoerenza regionale: pur avendo bloccato i prelievi d’acqua superficiale (5 agosto – 30 settembre) per salvaguardare gli ecosistemi fluviali in provincia di Pesaro e Urbino, non si considera una revisione della pressione venatoria. Per queste ragioni, Alleanza Verdi e Sinistra chiede alla Giunta regionale una valutazione Ispra aggiornata sull’impatto di crisi idrica e clima sulla fauna marchigiana. La preapertura dal 5 settembre non è ritenuta opportuna; le regole venatorie dovrebbero adeguarsi ai mutamenti ambientali per tutelare gli equilibri degli ecosistemi.