A Potenza, il 3 settembre 2026, i consiglieri regionali di opposizione Roberto Cifarelli (Gruppo Misto) e Piero Lacorazza (Pd) hanno chiesto alla giunta regionale lucana chiarimenti sul futuro delle aree montane della Basilicata. L'iniziativa politica giunge dopo il sequestro preventivo di un'area a Sellata-Pierfaone, interessata da lavori di riqualificazione di un impianto sciistico. I due consiglieri pongono al centro della discussione la necessità di una cornice strategica regionale per tutti gli interventi destinati alla montagna lucana, domandando esplicitamente “quale futuro si immagini per la montagna lucana”.
La richiesta di un piano strategico regionale
Cifarelli e Lacorazza collegano il caso specifico di Sellata-Pierfaone a una più ampia e fondamentale questione di programmazione regionale. Nella loro nota congiunta, i consiglieri hanno ribadito di non essere contrari agli investimenti volti a promuovere il turismo o lo sci, ma hanno indicato come prioritario definire una strategia complessiva prima di individuare gli interventi coerenti. Sottolineano la fragilità demografica ed economica che caratterizza le aree montane, condizione che, a loro avviso, richiede una visione d'insieme per gli interventi.
I due esponenti dell'opposizione hanno espresso critiche riguardo l'assenza di una pianificazione adeguata e la mancanza di un Piano Strategico Regionale.
La loro richiesta si estende anche al metodo adottato nella programmazione degli interventi: Cifarelli e Lacorazza hanno chiesto se le opere previste per la montagna lucana, incluso il progetto di Pierfaone-Sellata, non potessero essere programmate per tempo con un confronto più puntuale e condiviso. L'iniziativa politica chiama in causa anche la necessità di considerare altri importanti sistemi montani della regione, citando specificamente Sirino, Volturino, Viggiano e Monte Carmine, per i quali si auspicano investimenti e attenzione.
Il contesto del sequestro a Sellata-Pierfaone
Il sequestro preventivo, che ha catalizzato l'attenzione sulla questione, riguarda l'area del cantiere destinato alla realizzazione di una nuova pista sintetica da sci a Sellata-Pierfaone, località situata nei pressi di Potenza.
Questo progetto ha suscitato forti contestazioni da parte di diverse associazioni ambientaliste, preoccupate per l'impatto significativo su un'area protetta e per il previsto abbattimento di centinaia di alberi. Tra gli elementi chiave del progetto figurano la costruzione di una pista sintetica lunga 480 metri, l'installazione di una nuova seggiovia, la creazione di parcheggi e altre infrastrutture connesse. L'opera è inserita in un quadro di finanziamenti pubblici complessivi pari a 8 milioni di euro, con 6 milioni provenienti dal Po.