Il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto a Roma il 2 settembre 2026, commentando le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani riguardo il rischio di possibili interferenze russe nelle elezioni, sia in Italia che in altri Paesi dell’Unione Europea. A margine di un evento nella capitale, Salvini ha precisato di non voler affrontare direttamente le parole di Tajani, ma ha collegato il dibattito alla libertà di scelta degli elettori italiani e alla discussione sulle presunte influenze straniere nel processo democratico.
Il leader della Lega ha dichiarato di non essere a conoscenza di eventuali elementi aggiuntivi in possesso di Tajani.
Salvini ha poi sottolineato l'intelligenza degli italiani, affermando che essi non hanno mai votato, né voteranno, sotto l'influenza di potenze straniere, menzionando esplicitamente Russia, Cina, Stati Uniti, Israele o Palestina. Ha ribadito la sua posizione con la frase: "Non parlo di Tajani", un riferimento diretto alle preoccupazioni espresse dal titolare della Farnesina circa possibili tentativi di condizionamento della volontà popolare.
La posizione sulla guerra in Ucraina
Nel suo intervento, Salvini ha anche ribadito la sua visione sull'origine del conflitto in Ucraina. Il vicepremier ha affermato che la Russia ha invaso e ha scatenato una guerra, giudicandola un'azione priva di necessità.
Ha collegato questa valutazione al ruolo di alcune cancellerie europee, esprimendo l'opinione che alcune di esse non desiderino realmente porre fine al conflitto, ma piuttosto cerchino un pretesto, forse anche per favorire la vendita di ulteriori armi.
In un passaggio conclusivo, Salvini ha utilizzato un'immagine vivida, richiamando due noti quartieri romani, Torre Maura e Tor Bella Monaca, per illustrare la sua posizione riguardo il timore di una minaccia russa diretta. La sua frase, "Non ho l'ansia che i russi invadano Torre Maura", ha inteso minimizzare la percezione di un pericolo imminente. Questo punto si inserisce nella sua replica complessiva sulle potenziali interferenze straniere e nella discussione politica innescata dalle affermazioni di Tajani.
Il contesto delle dichiarazioni del ministro Tajani
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani sono state rilasciate a Wicklow, in Irlanda, durante la sua partecipazione a una riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea. Rispondendo a una domanda specifica sul rischio che la Russia possa tentare di influenzare le elezioni in Italia, Tajani ha ampliato la questione, affermando che tale rischio riguarda in generale l'intera Unione Europea. Il ministro ha evidenziato la necessità di agire preventivamente e con vigilanza contro qualsiasi tentativo di condizionare le elezioni nei Paesi membri.