Gabriele Morandell, leader dell'ala sociale della Svp (Soziale Mitte), lascerà l'incarico di segretaria generale della Regione Trentino-Alto Adige. La decisione, comunicata il 30 settembre 2026 a Bolzano, segue le sue posizioni critiche verso il proprio partito e Fratelli d’Italia, partner di coalizione. Al centro della vicenda, il doppio ruolo ricoperto da Morandell, che univa alta carica amministrativa regionale e attività politica nello stesso ambito.
Morandell ha riconosciuto l'incompatibilità tra il suo impegno politico e la funzione di alta funzionaria.
Al quotidiano Dolomiten, ha dichiarato: “Sono consapevole che esiste un'incompatibilità tra il mio impegno politico e il ruolo di alta funzionaria, e vi porrò rimedio su richiesta del Presidente della Provincia”.
Il confronto con il Presidente Kompatscher
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha confermato la notizia, riferendo di un confronto avvenuto la settimana precedente. Durante il colloquio, era emerso il problema di incompatibilità di un'alta funzionaria amministrativa contemporaneamente attiva politicamente nello stesso ambito. Kompatscher aveva evidenziato la necessità di superare tale criticità, e Morandell aveva concordato, preannunciando valutazioni.
Dopo quel confronto, Morandell ha formalizzato la sua decisione.
Kompatscher ha preso atto della scelta, definendola una decisione da rispettare. Questo passaggio chiude la discussione sul rapporto tra incarico amministrativo e attività politica, innescata dalle sue prese di posizione.
Le polemiche e la posizione di Galateo
Le polemiche erano sorte dopo alcune dichiarazioni critiche di Morandell verso la Svp e Fratelli d’Italia. In particolare, aveva espresso la preferenza per una coalizione con Sven Knoll della Süd-Tiroler Freiheit anziché con FdI. Dopo tali affermazioni, il vicepresidente della Provincia Marco Galateo aveva annunciato l'intenzione di portare la questione in Giunta provinciale.
Marco Galateo ha commentato le dimissioni definendole "la scelta migliore".