L'ultima rilevazione aggregata stilata da Termometro Politico tra il 6 e il 12 settembre ridisegna la mappa del consenso dei partiti italiani, evidenziando una battuta d'arresto per l'opposizione e una diversa tenuta degli schieramenti.
Calo di Fratelli d'Italia
Fratelli d'Italia attraversa una fase di sofferenza, scivolando al 26,7%. Questo è di fatto il valore più basso registrato dal partito di Giorgia Meloni negli ultimi due anni, dal 2024. A differenza dei partiti d'opposizione, però, il blocco di centrodestra riesce ad assorbire il colpo grazie alle altre componenti della coalizione di maggioranza.
Forza Italia di Antonio Tajani e la Lega di Matteo Salvini infatti recuperano ossigeno portandosi rispettivamente al 7,5% e al 5,7%. Nonostante venga da un momento negativo dopo l'uscita dell'eurodeputato Roberto Vannacci il Carroccio, al cui interno sono emerse parecchie fratture, sembra per il momento tenere. A blindare i numeri complessivi contribuisce in modo decisivo proprio il progetto di Vannacci, Futuro Nazionale, che balza al 7,6% delle preferenze sorpassando anche il partito fondato da Silvio Berlusconi.
La frenata del PD
A guidare il momento no dell'alleanza progressista è il brusco scivolone del Partito Democratico. Nel sondaggio la formazione guidata da Elly Schlein cede terreno fino a toccare la quota del 20,9%, scendendo sotto l'asticella del 21% per la prima volta dall'ultima tornata europea.
Una flessione che paralizza la spinta dell'intera coalizione, poiché gli altri partner non riescono a bilanciare la perdita.Il Movimento 5 Stelle guidato dall'ex premier Giuseppe Conte sale solo timidamente al 12,4%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra staziona al 6,5% e +Europa non va oltre l'1,5%. Con le elezioni politiche che ci saranno nel 2027 il campo largo ancora non ha preso forma e non ha avviato una fase di scrittura del programma: in più i leader dei principali partiti Schlein e Conte non hanno ancora risolto il nodo della leadeship, con la prima meno favorevole al sistema delle primarie per la scelta del leader di coalizione.
A completare il quadro c'è la limatura di Italia Viva di Matteo Renzi 2,3% e il ripiegamento di Azione di Carlo Calenda che scende andando al 3,2%.