Il sondaggio sulle intenzioni di voto realizzate da Only Numbers pochi giorni fa per la trasmissione di Rete4 Realpolitik del 6 settembre 2026 fotografa una perdita importante per il partito di Giorgia Meloni che resta comunque al primo posto. La crescita più marcata è quella del partito di Vannacci, che cresce di oltre due punti e mezzo.
Forte calo di Fratelli d'Italia, boom per Vannacci
Fratelli d'Italia, partito di Giorgia Meloni, si conferma prima forza politica al 26,5%, pur registrando un calo di -1,5% rispetto al sondaggio dell'8-9 giugno.
Con il governo che diventa il più longevo della storia della Repubblica, la premier conferma il suo primato nei sondsggi anche se con numeri differenti a quelli ottenuti prima dell'estate e del referendum costituzionale sulla Giustizia di marzo.
Al secondo posto, a poco più di 5 punti percentuali di distanza, figura il Partito Democratico di Elly Schlein che si attesta al 21,3% (-0,5%). A seguire troviamo Il Movimento 5 Stelle dellex premier Giuseppe Conte all'11,0% (-0,7%).
Nella fascia intermedia si posiziona Forza Italia di Antonio Tajani al 7,8% (-0,5%), incalzata da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che registra la crescita più marcata guadagnando il +2,7% e portandosi al 7,2%. La crescita del partito dell'ex generale è impetuosa e a farne le spese sono principalmente i partiti di goveeno, che vedono erodersi i propri consensi, in primis il Carroccio.
Cala la Lega, sale AVS
Tra gli altri partiti del sondaggio troviamo numeri più stabili e meno variazioni decimali.A pari merito abbiamo la Lega di Matteo Salvini con il 6,8% (-0,2%) e Alleanza Verdi e Sinistra di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che cresce al 6,8% (+0,3%).
Per quanto riguarda poi gli altri partiti minori al di sotto del 4%, troviamo Azione di Carlo Calenda con il 3,3% (+0,3%), Italia Viva di Matteo Renzi con il 2,6% (-0,1%), +Europa all'1,4% (0,0%) e Noi Moderati di Maurizio Lupi che arriva all'1,0% (-0,1%), mentre le altre forze politiche si attestano complessivamente al 4,3% (+0,3%).
Infine l'area composta da Indecisi e astensione si attesta infine al 43,1%, in lieve calo di -0,9% rispetto alla rilevazione precedente.