Sinistra Italiana-Avs Altotevere ha espresso a Perugia la propria soddisfazione per l'iniziativa Umbria Vai, l'innovativo abbonamento annuale al trasporto pubblico offerto al costo di 70 euro. Il gruppo politico ha accolto con favore le circa 6.400 sottoscrizioni già registrate e, in particolare, l'estensione della misura a studentesse e studenti residenti in Umbria che frequentano istituti scolastici nelle regioni confinanti.

Questa estensione è considerata di fondamentale importanza per i territori di confine, come l'Altotevere, dove numerosi studenti attraversano quotidianamente il limite regionale per raggiungere le proprie scuole.

Per SI-Avs Altotevere, l'allargamento della platea dei beneficiari rappresenta un intervento concreto a sostegno del diritto allo studio e della mobilità sostenibile. Il gruppo ha inoltre riconosciuto il ruolo cruciale dell'assessore regionale Fabio Barcaioli, elogiando il lavoro svolto in collaborazione con Busitalia, le società consorziate e il Fondo Sociale Europeo, un impegno che è proseguito anche dopo l'avvio del provvedimento per definirne al meglio le condizioni di attuazione.

La replica sulle soglie ISEE

Sinistra Italiana-Avs Altotevere ha fermamente respinto le critiche relative a un presunto ceto medio escluso dall'abbonamento agevolato. A tal proposito, il gruppo ha richiamato i dati del Rapporto ISEE 2024, che evidenziano una realtà differente: in Umbria, su 125.602 nuclei familiari che hanno presentato una dichiarazione ISEE ordinaria, ben 105.492 risultano avere un ISEE pari o inferiore a 30 mila euro.

Questa percentuale, corrispondente all'84% dei dichiaranti ordinari, dimostra come la soglia ISEE fissata non escluda affatto una platea significativa della popolazione.

Alla luce di questi numeri, il gruppo ha ribadito che l'accusa di esclusione del ceto medio è «semplicemente falsa e demagogica». L'estensione della misura agli studenti dei territori di confine è stata definita «una novità molto importante», sottolineando ancora una volta come aree come l'Altotevere siano intrinsecamente legate a dinamiche transfrontaliere per quanto riguarda scuola, trasporti e relazioni quotidiane, in particolare con la Toscana.

I criteri dell’estensione e le modalità operative

L'integrazione ai criteri di Umbria Vai, approvata dalla Giunta regionale, si rivolge a studentesse e studenti residenti in Umbria che, nell'anno scolastico o formativo di riferimento, frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado con sede in Toscana, Marche o Lazio.

È fondamentale che tali scuole siano servite dal trasporto scolastico erogato da Busitalia o dalle sue società consorziate. La misura include anche chi frequenta un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogato da un soggetto accreditato con sede in Umbria o in una delle tre regioni confinanti, alle medesime condizioni relative al servizio di trasporto.

I requisiti di accesso rimangono invariati: residenza in Umbria e un ISEE ordinario regolare e in corso di validità non superiore a 30 mila euro. Per coloro che hanno già acquistato l'abbonamento e, in seguito all'integrazione, rientrano tra i nuovi beneficiari, sarà possibile richiedere il rimborso. Le specifiche modalità per la presentazione di tale richiesta saranno definite e comunicate direttamente da Busitalia Umbria.

Sono state inoltre fornite ulteriori precisazioni operative. Gli studenti che non trovassero la tratta necessaria nell'offerta disponibile possono contattare direttamente Busitalia per verificare la disponibilità del collegamento e segnalare la propria esigenza tramite email agli indirizzi clienti.perugia@fsbusitalia.it o clienti.terni@fsbusitalia.it. Si ricorda che Umbria Vai riguarda i servizi di trasporto pubblico locale gestiti da Busitalia e dalle proprie società consorziate.

Per chi necessita del formato cartaceo dell'abbonamento, è necessario prima acquistare il titolo da 70 euro e successivamente inviare una richiesta all'indirizzo email Istruzione@regione.umbria.it, indicando la necessità del formato cartaceo.

La Regione provvederà a inviare il modulo da compilare e restituire; Busitalia disattiverà quindi il titolo digitale ed emetterà quello cartaceo sostitutivo. È importante sottolineare che i due titoli non possono essere utilizzati contemporaneamente.

Per gli studenti iscritti agli ITS e ai corsi AFAM, la verifica dell'iscrizione avviene attraverso gli elenchi trasmessi dagli istituti a Busitalia. Il codice fiscale dello studente viene poi inserito nel sistema, consentendo di procedere all'acquisto dell'abbonamento. I nuovi iscritti dovranno attendere la trasmissione del proprio nominativo da parte dell'istituto.

L'assessore Barcaioli ha concluso ribadendo che i 6.400 abbonamenti già sottoscritti dimostrano chiaramente come questa misura risponda a un bisogno reale delle famiglie umbre, offrendo a migliaia di studentesse e studenti un costo molto più accessibile per raggiungere quotidianamente la propria scuola.

Ha assicurato che il lavoro non si ferma qui, con l'impegno a continuare a monitorare l'avvio di Umbria Vai, ascoltare le esigenze emergenti e intervenire per garantire che la misura raggiunga tutti coloro che ne hanno i requisiti. L'obiettivo finale resta quello di rendere il diritto allo studio effettivamente accessibile anche attraverso un trasporto pubblico più sostenibile per le famiglie.