Le forze armate statunitensi hanno iniziato a colpire obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) in Iran il 1 settembre 2026, alle ore 18:00 italiane. L'operazione, annunciata dal Comando centrale degli Stati Uniti da New York alle 18:56, risponde a recenti tentativi di aggressione attribuiti all'IRGC contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e il personale militare americano nella regione.

Il Comando centrale ha dichiarato di aver iniziato a colpire "target del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in Iran", collegando tali azioni ai presunti attacchi contro navi commerciali e militari statunitensi.

Lo Stretto di Hormuz è il riferimento geografico chiave di queste tensioni.

Operazioni nello Stretto di Hormuz

La comunicazione statunitense ha evidenziato i tentativi di aggressione contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e il personale militare americano. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie è stato identificato come responsabile di questi recenti tentativi, motivando l'intervento. L'annuncio, tuttavia, non ha fornito dettagli specifici su numero di obiettivi, entità dei danni o eventuali vittime.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, o IRGC, è al centro di questa ripresa delle ostilità. L'esercito statunitense ha descritto gli attacchi come l'inizio di una nuova fase di confronto, dopo circa un mese senza azioni militari dirette.

Questo intervallo temporale precede l'avvio dei raid, avvenuto il 1 settembre 2026 alle 18:00 ora italiana, segnando una riattivazione delle operazioni nella regione.

Precedenti militari e tensioni

Nel contesto di questi eventi, l'esercito statunitense aveva segnalato, la domenica antecedente, un attacco contro lanciarazzi sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Era seguita una risposta iraniana con missili contro siti statunitensi in Giordania, intercettati. Gli Emirati Arabi Uniti avevano riferito di aver intercettato un drone iraniano. Questi eventi pregressi delineano un contesto di escalation intermittente e crescente tensione militare tra le parti.