Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, ha preso parte alla Leopolda di Firenze il 2 ottobre 2026, intervenendo in un dialogo con Matteo Renzi. Il suo discorso, il cui resoconto è stato diffuso alle 18:52, si è focalizzato sul rapporto tra opposizione, Partito Democratico e il tema della sicurezza. De Luca ha mosso critiche all'operato del governo in materia di sicurezza e ha sollevato dubbi sulla capacità dell'opposizione di incrementare i propri consensi. Ha collegato la performance dell'opposizione al giudizio sull'azione governativa, evidenziando come il Partito Democratico rimanga ancorato a una fascia di consenso tra il 19 e il 21%.

In un passaggio incisivo sulle percentuali, De Luca ha dichiarato: «Per quello che non ha fatto il governo l'opposizione dovrebbe avere il 65%». Ha poi posto l'accento sulla mancata crescita del Partito Democratico, interrogandosi su come sia possibile che il PD resti bloccato intorno al 19, 20 o 21% senza mostrare alcuna capacità espansiva. L'intervento ha così combinato una forte critica al governo con una valutazione sull'offerta politica dell'opposizione, sottolineando la difficoltà di ampliare il proprio bacino di elettori.

La critica sulla sicurezza

Il fulcro dell'intervento di De Luca è stato il tema della sicurezza. Il sindaco di Salerno ha affermato che il governo, su questo fronte, avrebbe prodotto soltanto parole e scarsi risultati.

Ha inoltre osservato come le forze progressiste mostrino ancora un certo disagio nell'affrontare la questione della sicurezza, a differenza delle forze di governo che, a suo dire, continuano a parlarne. Il punto politico è stato sintetizzato in una frase diretta: «Questo governo sulla sicurezza non ha fatto niente, solo palle e chiacchiere».

Un valore primario e trasversale

De Luca ha attribuito alla sicurezza un valore primario e trasversale, definendola un bisogno che incide sulla vita quotidiana delle persone e che trascende le tradizionali distinzioni politiche tra destra, sinistra e centro. Nel suo discorso, ha paragonato la capacità unificante della sicurezza a quella che il tema del lavoro ha rivestito nei decenni passati. La questione è stata presentata come una domanda concreta, intrinsecamente legata alla possibilità di vivere serenamente e senza timori negli spazi pubblici e all'interno dei quartieri.