La Città Eterna, come è consuetudine per una metropoli, non è certo immune a furti, borseggi e rapine. Numeri alla mano, notiamo che negli ultimi anni nell'Urbe sono aumentati i borseggi del 75%, i furti nei negozi quasi del 30% e furti ai danni di conducenti del 27%. Non parliamo poi delle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga: un "cancro" aumentato recentemente del 43,4%. La media nazionale è del 3,3%. Tali dati provengono da una ricerca effettuata dal Censis e sono contenuti nel primo numero del diario "Roma verso il Giubileo" uscito nel 2015. 

Micro-illegalità: da qui nasce tutto

Il problema deve essere in primis esaminato partendo dalle piccole realtà "malate".

Esistono infatti piccoli nuclei di delinquenti, la cosiddetta micro-criminalità, che semina terrore per le varie strade della Capitale. Certo è che queste bande di teppisti, una volta cresciute, diventano di conseguenza vere e proprie società del crimine mettendo ulteriormente in discussione la sicurezza dei cittadini. Da menzionare poi un'altra grave forma di illegalità: quella basata sul furto di opere artistiche ed archeologiche. Negli ultimi anni tale fenomeno a Roma è aumentato del 38,9%. 

Tutto ciò non può essere più tollerato

Il candidato consigliere Emanuele Toso, della lista civica "Con Giorgia", si è lamentato del livello di criminalità in aumento a Roma, affermando che tutto ciò non può essere più tollerato. Toso ha ricordato un episodio accaduto nelle ultime settimane proprio nella Capitale, quando un giovane tassista di 31 anni, sotto l'effetto dell'alcol, si è scagliato contro il padrone di un locale pubblico colpendolo alla testa e al collo con una bottiglia.

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Il tassista, poco dopo la mezzanotte, ha in seguito ucciso un negoziante di 70 anni. Il candidato si è indignato per quanto avvenuto ed ha fatto notare come siano diminuiti i controlli sui tassisti per valutarne l'idoneità. Emanuele Toso ha assicurato che con Meloni sindaco, la città potrà tornare ad essere più sicura. Lo stesso candidato consigliere ha promesso di usare la sua esperienza di ingegnere al fine di preparare un piano di sicurezza in cui è previsto anche l'aumento degli impianti di videosorveglianza nei punti più "problematici" della Capitale. 

AUMENTARE PRESIDI SUL TERRITORIO PER TUTELARE LA PUBBLICA SICUREZZA

La sicurezza è una prerogativa del Governo, ma anche un Sindaco può fare molto per rendere sicura la città. A cominciare dal presidio del territorio. Bisogna farlo combattendo il degrado, il caos, imponendo a tutti il rispetto delle regole, ma anche avendo chiaro che è fallito il modello di integrazione “multiculturale”. Rispettare qualcuno non significa consentirgli di fare ciò che vuole e vivere al di sopra delle nostre leggi. Roma ha un problema di illegalità diffusa, grande e piccola, che deve essere fermato.Tanti fenomeni concorrono a rendere insicuri i romani. Dalla microcriminalità allo spaccio diffuso, dal bivacco per le strade agli insediamenti abusivi, dall’accattonaggio all’abusivismo commerciale. Le leggi che governano l’Italia, e Roma, vanno rispettate e devono essere applicate, senza mai far finta di nulla o girarsi dall’altra parte.