Dopo l'ennesimo sgombero di giovedì e i sigilli al parcheggio abbandonato della Stazione Tiburtina, i volontari del baobab non ci stanno più e rispondono con forza alle carenze delle istituzioni e alle azioni di forza delle forze dell'ordine. Così insieme a numerosi cittadini e migranti, i volontari venerdì sera hanno deciso di montare nuovamente delle tende per dare rifugio e riparo ai migranti transitanti, che nel corso degli ultimi mesi hanno potuto trovare nell'associazione un punto di riferimento e ristoro.

L'iniziativa di protesta del Baobab alla Stazione Tiburtina

Un'azione di protesta che vuole porre al centro il tema dell'accoglienza e le mancate azioni dell'amministrazione.

E non sono bastate neanche le parole dell'assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre, che ha parlato di creare nei prossimi mesi un hub dell'accoglienza, a placare una situazione difficile. Sono circa duecento infatti i migranti transitanti che la scorsa notte rishiavano di dormire all'addiaccio, per terra, sotto i ponti in giro per la città.

"Abbiamo montato le tende per i migranti e abbiamo scelto da che parte stare - hanno scritto i volontari del Baobab sulla propria pagina Facebook -. Grazie a tutti coloro che c'erano e che sono ora al presidio. In primis ai migranti che hanno preso parola e denunciato il fallimento di tutte le politiche in materia di migrazione in questo paese e nell'Unione Europea. Grazie ai collettivi, alle associazioni, ai gruppi piccoli e grandi, alle cittadine e ai cittadini.Lo spazio al piazzale Est della stazione tiburtina è e vuole restare uno spazio aperto: venite a vedere, venite a parlare con i migranti, venite e testimoniate cosa sta succedendo, dopo più di un anno e mezzo di accoglienza dal basso.

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Non sappiamo quando arriverà la polizia, se stanotte o domani o nei prossimi giorni. Sappiamo però - concludono - che quel dovevamo fare l'abbiamo fatto".

Un anno di sgomberi

Quella del Baobab è una lunga storia di accoglienza nata un anno e mezzo fa ed esplosa nei giorni dell'emergenza dell'estate 2015, quando migliaia di profughi e transitanti si ritrovarono a vagare nei pressi della Stazione Tiburtina e a dormire per strada o dove capitava. Poi in primavera il primo sgombero dallo stabile abbandonato all'interno del quale avevano trovato riparo e assistenza, a settembre la cacciata da via Cupa, a ottobre la dispersione da piazzale del Verano e poi in questa settimana l'ultimo atto che prova a distruggere un esempio di accoglienza con i sigilli al parcheggio abbandonato della tazione Tiburtina.

Le reazioni

Tanti gli attestati di solidarietà e i comunicati a sostegno del Baobab, tra cui quello dell'Altra Europa con Tsipras Roma, che tramite il suo portavoce Ferruccio Nobili sottolinea come le "istituzioni non solo non tutelano queste esperienze ma fanno di tutto per distruggere quello che di buono si sta facendo.

Non basta neanche la promessa di creare un hub dell'accoglienza fatta venerdì dall'assessore ai servizi sociali del Comune di Roma, Baldassarre. L'emergenza è adesso e soluzioni alternative dovevano già essere state create. L'Altra Europa con Tsipras esprime solidarietà ai volontari del Baobab, è al loro fianco e condanna con forza ogni tentativo di sgombero, passato e futuro, chiedendo al contempo soluzioni immediate e non libri dei sogni realizzabili chissà quando. Ieri comandava mafia capitale, ma oggi, se è vero che le cose sono cambiate, ci aspettiamo atti concreti ed immediati dalla Sindaca Raggi".

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