Per un giorno #londra è diventata Roma, è successo il 5 dicembre quando la #dark polo gang, il collettivo più controverso, chiacchierato, imitato, amato, ma allo stesso tempo odiato e contestato del panorama trap italiano è sbarcato sulle rive del Tamigi, per portare alle orecchie degli inglesi la trap romana, in altre parole per trasformare Brixton in Rione Monti.

I membri del collettivo, tutti romani nati tra il '91 e il '94, si sono fatti intervistare da un noto duo di YouTuber inglesi – che ormai da più di un anno segue assiduamente la scena rap italiana [VIDEO], realizzando delle rap reaction che ottengono puntualmente decine, in alcuni casi centinaia, di migliaia di visualizzazioni – dimostrando, nella maggior parte dei casi, di avere un' ottima padronanza della lingua #inglese .

I migliori momenti dell'intervista

Tanti i momenti degni di nota che sembrano già essere entrati nel cuore dei fan, su tutti spicca la descrizione della DPG fatta da Wayne, queste le sue parole: 'We are not a rapper, we are new Beatles. You know? This is not rap, this is like Sex Beatles, Sex Pistols. Like punk, I don't know".

Nonostante l'intervista sia stata rilasciata in inglese il video trasuda letteralmente romanità: emblematica in tal senso la premessa di una delle ultime risposte di Side, che esordisce con un inequivocabile 'Ci tenevo a dì sta cosa'. Da segnalare anche la performance semi muta di Tony Effe, che dopo essere stato zitto per 9 minuti ha manifestato la sua presenza urlando 'Birra Poretti Bitch'

L'importanza delle interviste e delle IS nella creazione del culto della DPG

La musica non basta più: al giorno d'oggi molti artisti legati in un modo o nell'altro alla scena (t)rap italiana [VIDEO] incrementano il proprio seguito soprattutto grazie all' intrattenimento creato tramite le interviste e le 'Instagram Stories'; in questo senso i membri della Dark Polo Gang potrebbero fare scuola a chiunque in Italia.

Le interviste del collettivo capitolino infatti, così come i brevi video quotidianamente caricati su Instagram, sono sempre ricche di momenti ironici o polemici, capaci di attirare l'attenzione dei fans, ma anche e soprattutto quella degli haters, i detrattori, numerosissimi, che in ogni caso con le loro critiche alimentano la popolarità del collettivo.

La recente sopracitata intervista rilasciata agli youtuber inglesi è veramente ricchissima di spunti – soprattutto ironici – in questo senso, e sembra quindi destinata ad essere ricordata a ungo, tanto dai supporter del gruppo romano, quanto da chi invece non li sopporta, ma ne parla ugualmente, facendogli pubblicità.