Sempre più consapevoli del danno che la sigaretta crea alla salute e il desiderio di vedere i propri figli crescere induce i fumatori alla ricerca di un metodo per smettere. Ma solo un fumatore sa quanto, a dispetto di statistiche e avvertenze, si diventi dipendenti della sigaretta in modo inesorabile. I più sicuri del loro autocontrollo utilizzano la forza di volontà dando una valida motivazione alla loro volontà di smettere, altri, invece cercano un aiuto esterno, chi tramite medicinali, chi rivolgendosi a centri antifumo e chi si affida alla sigaretta elettronica.

La prima sigaretta elettronica fu immessa sul mercato italiano nel 2007 dalla Life attraverso la catena delle farmacie avviando,così, la conoscenza della sigaretta elettronica sul territorio puntando all'affidabilità e alla sicurezza, trasformandola ad una alternativa alla propria volontà, creata per aiutare i fumatori che hanno deciso di smettere con le sigarette o diminuirne drasticamente il numero quotidiano.

Utilizzando la sigaretta elettronica un ex fumatore di 20 sigarette al giorno consumerà 6 cartucce al giorno da 0,25 ml l'una al costo medio di 0,59 euro contro i 4,50 mediamente per un pacchetto di sigarette, la sigaretta tradizionale ha una durata di 8 - 10 tiri, una sola carica di una batteria in buono stato equivale a 9 - 10 sigarette mentre la cartuccia andrebbe ricaricata mediamente ogni 20 - 30 tiri, quindi, indicativamente, una boccetta da 100 ml di liquido ha una durata di circa 40/80 giorni.

Il fumatore, invece di avere con se il pacchetto di sigarette e l'accendino, utilizzando la sigaretta elettronica sarà obbligato ad avere sempre con se almeno 1-2 batterie e una boccetta contagocce per caricare la propria cartuccia, sembra complicato ma in realtà la ricarica è un'operazione rapida che si limita ad estrarre la cartuccia, versarci alcune gocce e richiudere il tutto.

Sembrerebbe sia arrivata l'alternativa giusta alla sigaretta tradizionale, ma, c'è sempre un ma, Se non si fa una appurata ricerca sulla qualità della sigaretta elettronica potrebbe succedere che questa esplodi creando una conseguenza di danni fisici imprevedibili, la prima testimonianza risale a dicembre del 2012 sul corriere della sera.it "cronache" stava caricando il liquido da vaporizzare nel serbatoio e la sigaretta elettronica gli scoppia tra le mani: un venticinquenne genovese L.R.

non si è fatto molto male, è stato colpito agli occhi dalla nicotina ed è corso in ospedale per il forte bruciore. (ANSA) - TORINO, 27 FEB - Una sigaretta elettronica e' esplosa in faccia a un informatico di Torino, che la stava fumando, ferito in modo lieve a un occhio. La vicenda, resa nota soltanto oggi, e' stata denunciata domenica scorsa. I carabinieri del Nas hanno sequestrato i frammenti della sigaretta esplosa e si sono recati nel negozio che l'aveva venduta ritirando tutti i prodotti simili, di fabbricazione cinese. Gli atti sono stati trasmessi al pm Raffaele Guariniello, che ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.

Dopo il caso accaduto a Torino il 27 Febbraio un secondo caso in pochi giorni,16 marzo 2013 Una sigaretta elettronica messa a caricare nell'accendisigari dell'auto è esplosa ferendo lievemente la proprietaria.

Si tratta del secondo caso di esplosione del dispositivo, il primo si è verificato a Torino. Indaga la procura.

Questo tipo di prodotto infatti non è mai stato approvato da alcuna agenzia regolatoria, infatti nel periodo del boom di Natale e Capodanno ne sono state sequestrate diverse quantità di contraffatte).