Grazie al progetto di ricerca dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, sarà possibile individuare i bambini con autismo e disturbi dello spettro autistico già a 12-18 mesi di vita.

Attualmente la diagnosi di autismo, che colpisce 1 bambino su 88 con prevalenza dei maschi rispetto alle femmine, viene fatta intorno ai 3 anni.

I ricercatori dell’unità di Neuropsichiatria infantile del Burlo Garofolo di Trieste si sono accorti che è possibile riconoscere i primi segnali di rischio intorno ai 18 mesi di vita del bambino e i sintomi si consolidano consentendo l’individuazione della malattia intorno ai 24 mesi.

Già dai 12 mesi è possibile rilevare i difetti di interazione sociale, comunicazione, capacità immaginativa e la reiterazione di comportamenti, che possono avviare alla delicatissima diagnosi di autismo o disturbi dello spettro autistico.

Una diagnosi precoce, prima dei tre anni, può migliorare la prognosi per questi bambini, che inizieranno prima i trattamenti, e migliorare la qualità del bambino per lui e la sua famiglia.

I ricercatori stanno perfezionando un protocollo diagnostico terapeutico per la diagnosi e presa in carico dei piccoli pazienti da seguire.

Anche la diagnostica strumentale sta muovendo passi decisi nella direzione della diagnosi precoce, uno studio della Università del Nord Carolina, ha messo a punto una Risonanza Magnetica per bambini di 6 mesi, con fratelli affetti da autismo e quindi ad alto rischio.

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Salute

Questo e altri studi sembrano suggerire che l’autismo non appare improvvisamente nei bambini piccoli, ma si sviluppa nel tempo, durante l’infanzia.

La Risonanza Magnetica potrebbe dare la prova di ciò dal punto di vista diagnostico , consentendo interventi mirati e precoci.

Negli Stati Uniti la maggior parte dei bambini autistici è in terapia con farmaci psicotropi, in Italia la prescrizione di psicofarmaci in età prescolare è molto rara , 10 volte meno che negli Stati Uniti.

Il problema è quello dell’efficacia delle terapie, non esistono certezze sulla validità degli psicofarmaci nel trattamento dell’autismo , eppure tali sostanze rientrano in un protocollo standard. I farmaci psicotropi non sono curativi, l’autismo non si cura, ma possono alleviare i sintomi.

Presto sarà in discussione un disegno di legge che ha lo scopo di precisare nuove linee guida per l’autismo o spettro autistico.

Prevede sostegno psicologico per la famiglia, che non deve essere mai lasciata sola, insegnanti con competenze specifiche nell’approccio con bambini autistici, progetti terapeutici integrati e individualizzati, rafforzamento della diagnosi precoce.

L’autismo o Sindrome di Kanner è un disturbo che interessa la funzione cerebrale, rendendo il soggetto ammalato disinteressato rispetto alla integrazione sociale e alla comunicazione.

Negli ultimi anni sono aumentati in maniera vertiginosa i nuovi casi di autismo registrati nel mondo, negli Stati Uniti e in Inghilterra sono addirittura quintuplicati, di conseguenza l’attenzione è cresciuta per cercare di individuare cause, sintomi e protocolli terapeutici. Essendo sconosciute le cause dell’insorgere della malattia, sotto accusa sono finite varie componenti, vaccini effettuati in età pediatrica, aumento di peso eccessivo in gravidanza e inquinamento ambientale.

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