Non siarrestano i vari ritiri di lotti di fruttidi bosco surgelati contaminati dal virus dell'epatite A. Molti i casi registrati e i ritiri continueranno fin quando non verrannoaccertate le cause di contaminazione, tenendo presente che i virus,diversamente dai batteri, sono difficili da identificare. Le stime dei casi registrati in Italia sono come minimo 700 e molte sono leditte produttrici messe in condizione di allerta e controllo a scopo cautelare.
L'allarme frutti di bosco in relazione al virus dell'epatite A non è unanovità, infatti i casi hanno subito un notevole aumento nel giro di tre anni e,dopo accurate verifiche, si è potuto riscontrare una certa conseguenza travirus e pazienti che avevano ingerito dei frutti di bosco prima di essere contaminati.
Molti si sono chiesti come mai è sorto questo problema e la risposta piùplausibile è stata rintracciata nella possibilità dell'utilizzo di acqua non potabile per il lavaggio deifrutti di bosco prima del confezionamento.
Ultimo lotto di frutti di bosco ritiratodal commercio
Sono continuati in questi giorni i controlli su confezioni di frutti di bosconei diversi supermercati di Italia, soprattutto nelle regioni delle regioni piùa rischio: Lombardia, Veneto e Piemonte. Infatti proprio a Torino è statoritirato l'ultimo lotto di frutti di bosco della ditta Danti Giampiero & Co., una confezione da 300 grammi conmirtillo dell'appennino Tosco-Emiliano della linea Abetone frutti di bosco.
Soluzione al problema
Dopo aver fatto analizzare campioni dello stesso lotto e, dopo un ritiro a scopo cautelativo, l'aziendanon avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell'ASL ha rimesso incircolo i frutti di bosco ma, questa volta, specificando tramite un bollino, laprevia cottura del prodotto primadell'uso almeno per due minuti.
Una soluzione questa, messa in pratica dalla ditta Danti Giampiero & Co. eadottata anche dalle altre aziende, che cercanon solo di tutelare il consumatore ma soprattutto di contenere un crollo dellevendite. Inoltre l'idea dovrebbe essere anche seguita dall'impegno dei diversisupermercati di esporre un cartellino davanti ai freezer in cui vengono fornitiinformazioni sulla cottura dei frutti di bosco.