Sale l'allerta in Italia per l'arrivo nel primo picco di influenza 2014; il virus si ripresenterà infatti puntuale prima dell'inizio della stagione invernale e colpirà prevedibilmente oltre tre milioni di cittadini durante il mese di novembre 2014. Nel periodo natalizio, l'influenza dovrebbe invece "stare alla larga" dagli italiani che dovranno poi affrontare una seconda ondata della malattia nei primi mesi del 2015. Le persone più colpite e più in pericolo saranno come sempre bambini ed anziani per cui è stato introdotto da poche settimane un nuovo vaccino tetravalente per la prevenzione dall'attacco di ben 4 diversi ceppi del virus influenzale 2014/2015.

Per conoscere dettagliatamente aspetti favorevoli e negativi e possibili conseguenze è consigliato un consulto presso il proprio medico.

Influenza 2014: sintomi, rimedi ed attenzioni per una corretta prevenzione.

Prevenire l'attacco dell'influenza risulta spesso molto più importante rispetto alla successiva cura. Soprattutto durante il mese di novembre 2014 ed in tutto il periodo invernale si dovrà porre una maggiore attenzione alla dieta alimentare, privilegiando cibi ricchi di vitamine, fibre vegetali ed evitando tutti quegli alimenti "poco salutari". Per prevenire l'influenza risulterà inoltre fondamentale mantenere sempre una corretta igiene corporea attraverso numerosi lavaggi giornalieri (in particolar modo per mani e zone a contatto con possibili fonti di contagio.

Chi invece fosse stato "attaccato" dal virus noterà immediatamente un netto aumento della temperatura (febbre minima di 37.5/38°) ed una sensazione di perenne stanchezza e debolezza. Questi sintomi principali potranno poi essere affiancati da altri malesseri diffusi come raffreddore, mal di gola, problemi intestinali e brividi di freddo.

In caso di febbre sarà utile utilizzare (dopo aver consultato il proprio medico) farmaci a base di paracetamolo e riposare fino ai primi segnali di miglioramento. In questo periodo caratterizzato dall'allarme Ebola sarà inoltre necessario mantenere la calma e non preoccuparsi infondatamente.