Uno dei malanni più diffusi all'apparato riproduttivo femminile è il fibroma, neoplasia benigna, ma molto fastidiosa. Uno dei primi sintomi della presenza di un fibroma è un sanguinamento abbondante, troppo abbondante, durante, il periodo mestruale, poi c'è il senso di peso che si avverte nel basso ventre affiancato spesso da dolore alle gambe e alla schiena; questi dolori si hanno perché la proliferazione di cellule tumorali, benigne, si ha all'interno della mucosa uterina, quella che è soggetta a contrazioni durante il ciclo e il parto.

I fibromi possono avere dimensioni molto piccole, oppure diventare addirittura molto grandi e invasivi: in entrambi i casi è consigliato non tenerli a lungo, anche perchè colpendo soprattutto in età fertile possono rendere la gravidanza difficile. Una delle vie più utilizzate è l'asportazione chirurgica, ove è possibile, in via laparoscopica. Se poi parliamo di piccole formazioni si può addirittura procedere con l'isteroscopia.

Adesso però esiste una cura con un farmaco mirato alla riduzione proprio dei fibromi: prima si optava per soluzioni farmacologiche, come la somministrazione della pillola anticoncezionale, ma che miravano più a ridurre l'abbondanza dei flussi mestruali ed evitare il sopraggiungere di forme anemiche nella paziente, o i cosiddetti analoghi del GnRH. Cioè ormoni inducenti la menopausa anticipata, ma che portano una scarsa riduzione dei sintomi, ai quali si aggiungono gli effetti collaterali della menopausa stessa: infertilità, secchezza vaginale, vampate di calore, disturbi del sonno e dell'umore.

Questo nuovo farmaco si chiama ulipristal acetato, e riduce appunto il volume dei fibromi. La sua molecola è un modulatore selettivo dei recettori del progesterone e già dopo una settimana di assunzione blocca l'emorragia, consentendo alla donna, anche anemica, di recuperare il ferro e le energie. Dopo due trattamenti, cioè circa 6 mesi, i fibromi si riducono del 40-60%, tale riduzione permette di evitare nella maggiore parte dei casi il bisturi.

Il farmaco ha una posologia semplice: 5 mg. al giorno per due mesi, poi una pausa di 60 giorni prima del secondo ciclo, che si ripete per altri due mesi. Entrambi i cicli sono a carico del SSN. Un eventuale terzo ciclo è invece a carico del paziente e il costo è di 246 euro.

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