Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha parlato ai microfoni di Sky TG24 ai margini del suo intervento durante un convegno organizzato a Expo 2015 Milano sulla sicurezza alimentare e, naturalmente, non ha potuto fare a meno di commentare la notizia del giorno in fatto di salute e diffusa dall'OMS, quella riguardante il rischio cancro derivante dal consumo di carni lavorate e carne rossa.

Ministro Salute Lorenzin a Expo 2015: 'No rischi con dieta mediterranea'

'La prevenzione passa dai nostri comportamenti alimentari e dagli stili di vita - ha dichiarato il ministro della Salute - quindi mangiare bene, non fumare, bere con moderazione e fare almeno trenta minuti di attività fisica.

Queste quattro cose ci farebbero vivere più a lungo e più in salute. Non dobbiamo essere spaventati da queste ricerche - ha detto Beatrice Lorenzin commentando in maniera specifica la notizia riguardante il consumo di carni rosse e di carni lavorate - Bisogna leggere attentamente queste ricerche perchè sono estremamente complesse. La risposta è 'Noi lo sapevamo', il segreto sta nella dieta mediterranea che prevede un corretto apporto nutrizionale con una base di carboidrati, con tanta frutta e verdura fresca, pesce, legumi, carne bianca e anche la carne rossa, con una certa moderazione. Il segreto è mangiare poco e di tutto'

Rischio tumori carne rossa, ministro Lorenzin: 'Dieta mediterranea'

Per rassicurare la popolazione italiana, il ministro parla dei sistemi di lavorazione degli alimenti attuati nel nostro Paese: 'In Italia abbiamo un sistema di lavorazione di questi prodotti di altissimo livello e qualità, c'è grande attenzione affinchè il prodotto stesso sia il più possibile naturale.

Inoltre, noi mangiamo una quantità minore di insaccati rispetto agli Stati Uniti. In ogni caso, questo studio dell'OMS, come avvenuto per gli altri studi, lo stiamo valutando, lo abbiamo mandato al comitato per la sicurezza della nutrizione e avremo così modo di dibatterlo e di valutarlo. L'unico problema sarebbe abbandonare la nostra dieta mediterranea, attraverso l'eccessivo consumo di carboidrati complessi o di proteine o mangiando meno frutta e verdura. Non dobbiamo preoccuparci di questa ricerca se le nostre abitudini alimentari sono quelle che ci portiamo dietro da sempre.'